Il presidio
Il ruggito del capitano granata: «Ripartiamo con fame e cuore»
Domani (ore 17.30) al Mannucci il Pontedera sfida il Renate terzo in classifica Caponi: «Loro fortissimi ma vogliamo riprendere da dove abbiamo lasciato»
PONTEDERA. «Dobbiamo replicare la partita col Monza, c’è poco da dire. Noi a livello di atteggiamento, di intensità e di concentrazione. La città deve tornare in massa allo stadio e darci una mano, ne abbiamo bisogno e ce lo meritiamo». Anno nuovo, Caponi vecchio. Il capitano granata suona la carica a compagni e tifosi alle porte della sfida con il Renate, terzo in classifica, tre punti dietro al Pontedera, in programma domani alle 17.30 al Mannucci.
Una partita che arriva dopo quasi un mese esatto di sosta. «Abbiamo pareggiato col Monza il 15 dicembre, quindi abbiamo avuto molto tempo per lavorare e affinare la nostra condizione. Ma ne abbiamo avuto anche per pensare a quanto sarà importante ripartire col piede sull’acceleratore», prosegue Andrea Caponi. Lui col Renate sarà, come al solito, il faro del centrocampo granata. Al suo fianco in mediana i favoriti sono Barba e Serena. Sugli esterni, nel 3-5-2 di mister Maraia, prenderanno posto Pavan e Mannini.
«Sappiamo bene quanto sia forte il Renate. Stiamo parlando di una squadra che come noi sta facendo un campionato stratosferico e che verrà a Pontedera per fare risultato pieno. Noi però giochiamo in casa, di fronte alla nostra gente, e vogliamo riprendere da dove abbiamo lasciato. Dalla domenica magica con il Monza e da quella grande prestazione».
Caponi è carico, ha fame di campo e di punti. Pronto a caricarsi sulle spalle il suo Pontedera. Ma non è solo. «Abbiamo svolto un grande lavoro nelle ultime settimane – continua il capitano – col massimo della concentrazione e tanta voglia di tornare a giocare. È vero, gli impegni dopo le soste prolungate possono riservare brutte sorprese in termini di rendimento, ma è anche vero che dipende soltanto da noi. Io credo che sarà ancora un bel Pontedera, perché tutti teniamo moltissimo a questa stagione e a consolidare quello che abbiamo fatto fino a ora».
Nel reparto difensivo dovrebbe esserci Risaliti, con Piana centrale e Benassai sul centro sinistra. In attacco spazio a De Cenco e Tommasini. Con la salvezza praticamente archiviata, e alla luce del secondo posto in classifica, il 2020 del Pontedera è pieno di obiettivi importanti. «Noi lavoriamo ogni giorno per replicare l’andamento del girone di andata e fare più punti possibile nelle prossime partite, anche se sappiamo che non sarà facile. L’importante, prima di tutto, è riuscire a mantenere lo stesso livello di prestazione. Più che il risultato, conta come noi scendiamo in campo e come noi affrontiamo la partita. Se lo facciamo al massimo delle nostre potenzialità, lo abbiamo dimostrato, possiamo toglierci soddisfazioni enormi. È fondamentale ripartire alla grande e continuare a cavalcare l’entusiasmo che si respirà in città», dice ancora “Andreino” Caponi. Tutto è pronto per ricominciare. Per farlo proprio da lì. Da quel 15 dicembre che profuma già di storia. Domani al Mannucci riprende la favola del Pontedera. Città, dirigenza, giocatori: tutti vogliono che il sogno granata continui. —
Tommaso Silvi
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