Dalla Russia con amore: ecco il norvegese Stefan Strandberg
È il terzo svincolato a firmare per il Trapani, dopo una lunga trattativa: prima di lui erano già arrivati Fausto Grillo e l’ex Inter Jonathan Biabiany
trapani. E finalmente arrivò anche il momento di Stefan Strandberg, classe ’90, il difensore norvegese, di cui si scrive e si parla da quattro settimane, da quando è sbarcato a Trapani: ha sottoscritto un contratto fino a giugno 2020. Strandberg, che in questo periodo si è allenato con tutto il gruppo agli ordini del tecnico Francesco Baldini, scenderà in campo con la maglia numero 38.
Il novergese arriva grazie al ds Luca Nember, come ammette lui stesso quando gli si chiede perché dalla Russia fino a Trapani. «La Russian Premier League è un bel campionato e sono stato nella mia carriera in tanti bei club. Ma l’Italia è uno dei paesi che amo da sempre. Tramite il direttore sportivo ho avuto l’occasione di venire qui e l’ho colta».
Con Strandberg possiamo dichiarare ufficialmente chiuso il mercato degli svincolati di Nember, che ha visto anche l’arrivo di Jonathan Biabiany e Fausto Grillo. «Sono contento di poter finalmente giocare. Non vedevo l’ora che il contratto fosse pronto» ha detto Strandberg dopo l’ufficializzazione del suo ingaggio.
Anche i tifosi da giorni aspettavano con ansia questa ufficializzazione. La sua presenza in difesa in queste ultime quattro partite del girone d’andata, potrebbe essere determinante.
Circa le sue caratteristiche il difensore è molto sincero: «I tifosi dovranno imparare a conoscermi, perché non ho mai giocato in Italia prima d’ora. Sono un difensore centrale molto fisico, prediligo il gioco aereo, ma anche giocare la palla in fase di impostazione».
Infine le impressioni sulla città, sullo staff e sui nuovi compagni: “Trapani è un bel posto, la Sicilia è molto bella. Qui ho trovato un bel gruppo, uno staff disponibile. Mi hanno fatto sentire subito a mio agio, mi hanno accolto bene, è un gruppo positivo. Dobbiamo migliorare per risalire velocemente la classifica, restare tutti uniti, perché solo così staff e calciatori potranno fare meglio. Io sono qui per poter dare il mio contributo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google