Italia
Il Pontedera continua a sognare grazie alla tripletta di De Cenco
I granata battono il Lecco per 4-1 nel recupero della quindicesima giornata e conquistano il secondo posto in solitario
. Tutto bellissimo. Quasi incredibile. E ora sì che il Pontedera può guardare con serenità, carica e il massimo dell’entusiasmo alla sfida di domenica alle 17,30 al Mannucci con la capolista Monza.
Piccola parentesi di “gossip” calcistico: Adriano Galliani seguirà sicuramente i brianzoli in Valdera, il presidente Silvio Berlusconi è in “forse”, ma c’è più di una possibilità che anche lui scelga di stare vicino alla squadra.
Anche perché non sarà una sfida qualsiasi. Il Pontedera è secondo in classifica da solo, a dieci punti di distanza dalla prima della classe. La certezza della seconda posizione in solitaria arriva al termine del recupero della quindicesima giornata, finito con il Lecco strapazzato dai granata, autori di un secondo tempo quasi disumano, a fronte di una prima frazione di gioco con più ombre che luci. L’uomo di giornata è senza dubbio Caio De Cenco, che segna addirittura una tripletta e mette la firma su un pomeriggio iniziato male, ma terminato con la lode.
ROTAZIONI
Mister Maraia lo aveva detto prima della vittoria sulla Pianese di sabato scorso: «Abbiamo bisogno di tutti, tre partite in una settimana sono un bello sforzo e servirà il massimo contributo da parte di ogni elemento della rosa». E infatti sono addirittura cinque le variazioni nell’undici titolare rispetto alla gara di Grosseto. Dentro Risaliti e Benassai in retroguardia, Pavan e Barba sulla linea mediana e Semprini in avanti, a far coppia con De Cenco. Restano a riposo Cigagna, Ropolo, Calcagni, Serena e Tommasini. Anche il Lecco cambia qualcosa rispetto alla vittoria con l’Olbia. E l’ingresso più rilevante è sicuramente quello di Fall, terminale del 3-4-3 decisamente offensivo di mister Gaetano D’Agostino. L’uomo che sblocca la gara del Mannucci al 23’ con una girata chirurgica di testa sugli sviluppi di un traversone dalla destra. Il Lecco si aggiudica la parte iniziale del primo tempo attraverso il palleggio e la velocità di manovra. Strambelli e D’Anna spingono forte e la retroguardia granata soffre. De Cenco è costretto a spostarsi sulla destra per ricevere palloni giocabili e la capacità offensiva verticale del Pontedera ne risente parecchio. Le cose migliori gli uomini di Maraia le fanno vedere sulla sinistra, dove Mannini semina il panico un paio di volte arrivando al cross e trovando, però, la chiusura in corner della difesa del Lecco. Caponi e compagni non brillano, il Lecco ringrazia e va al riposo in vantaggio.
CAMBIA MUSICA
Si può ribattezzare tranquillamente “zona Pontedera” ed è l’arco temporale che segue l’inizio del secondo tempo. Il thè caldo dei granata dev’essere davvero squisito perché, come accaduto con la Pergolettese, anche con il Lecco la banda di Maraia rientra in campo dopo l’intervallo spiritata. E ribalta la partita. Serena prende il posto di Bruzzo e al 10’ confeziona l’assist per Caponi, che dal limite dell’area fulmina Safarikas con un destro potentissimo. Il Lecco arretra, il Pontedera domina. Pavan sforna un traversone delizioso dalla destra, che trova il tuffo di testa vincente di De Cenco. Il “Pergolettese film” continua, ma il finale è diverso. Al quarto d’ora del secondo tempo il Pontedera è avanti 2-1. D’Agostino dà la scossa alla squadra e cambia due terzi dell’attacco: entrano Chinellato e Negro, rispettivamente per Fall e D’Anna. Il Lecco è ferito nell’orgoglio, ma i granata tengono botta. Maraia si copre e toglie Mannini inserendo Ropolo sulla corsia mancina.
ANSIA E LIBERAZIONE
La forza del gruppo, nel calcio, significa che non esistono titolari. Chi gioca dà il massimo, che sia per 10 o 90 minuti. E il gruppo del Pontedera è straordinario. Serena spacca in due la partita e fa volare il Pontedera. Al 39’ è lui che riceve sulla sinistra da Ropolo - anche lui subentrato - e serve nel cuore dell’area per la zampata d’oro di De Cenco. 3-1 e Pontedera straripante. Il brasiliano col numero 9 conclude lo spettacolo personale con la rete del 4-1, propiziata da una sventagliata precisa di capitan Caponi. La festa è servita. Il Monza è avvertito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google