Il Pontedera si ritrova di fronte un pezzo della sua storia recente
I granata vanno a far visita alla Pianese allenata da Masi artefice della risalita in serie C nella stagione 2011-2012
PONTEDERA. Un grandissimo ex e una meteora. Una squadra tosta, abituata a fare la guerra, capace di strappare punti in ogni campo. In grado di fermare anche le big del torneo. Un gruppo costruito senza cifre da capogiro, fatto soprattutto di giovani, che ha come unico obiettivo la salvezza in campionato. Questa è la Pianese di Marco Masi e King Udoh, che domani alle 15 ospiterà il Pontedera allo Zecchini di Grosseto, dato che il terreno di gioco di Piancastagnaio - piccolo paese ai piedi del Monte Amiata – non è ancora omologato per la Serie C.
Se dici Marco Masi, ai tifosi del Pontedera spunta un sorriso carico di ricordi indelebili. Stagione 2011-2012. Quella del primo posto in serie D e del ritorno nel professionismo. Poi il cambio di rotta inaspettato dei vertici granata: via Masi e il direttore sportivo Umberto Aringhieri, artefici della promozione, sostituiti da Paolo Giovannini e mister Paolo Indiani. Il resto è storia (quasi) recente.
Masi, dunque, salta indietro nel tempo. Ritrova il Pontedera, oggi secondo in classifica, in uno dei momenti più alti della sua storia. A dire il vero, anche la Pianese sta sognando a occhi aperti: i bianconeri sono alla prima partecipazione assoluta in serie C. E se il campionato finisse oggi, sarebbero pure salvi. Diciotto i punti conquistati, perfettamente suddivisi tra casa e trasferta. Impreziositi da due risultati stupefacenti: il pari interno con la corazzata Monza e un altro pari, in trasferta, col Renate, secondo in classifica insieme al Pontedera. Il sistema di gioco è il 4-3-1-2, studiato da Masi per togliere spazi agli avversari in fase di non possesso e quindi per ripartire ribaltando l’azione, sfruttando la velocità di una squadra la cui età media è di appena 23 anni e mezzo. In attacco, nella Pianese, ci sono Momentè e Udoh. Il primo è una vecchia promessa dell’Inter, mai diventato “grande” e abituato a girovagare in Serie C. L’altro è una vecchia conoscenza del Pontedera, che nel cuore degli sportivi ha lasciato poco o niente: 17 presenze (16 da subentrato) e una rete nella stagione 2016-2017 per l’attaccante italo-nigeriano, che in questa stagione ha già messo a segno quattro reti. La Pianese del saggio Masi e dei suoi ragazzini terribili vuole continuare a stupire. Il Pontedera è avvertito. A Grosseto sarà battaglia vera. —
Tommaso Silvi
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