Il Tirreno

Pontedera

serie c 

Pontedera contro l’Albinoleffe per confermarsi fra le grandi

Tommaso Silvi
Pontedera contro l’Albinoleffe per confermarsi fra le grandi

La squadra di Maraia oggi a Gorgonzola, linea d’attacco De Cenco-Semprini In mediana accanto a Caponi sono in quattro a contendersi due maglie da titolare

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Da rivelazione a certezza. Da semplice “avversario” a “squadra da battere”. Il Pontedera non è più soltanto la bella favola del girone A di Serie C. Al secondo posto dopo tredici giornate, i granata stanno seriamente cominciando a far parlare di loro. Giornali e tv si concentrano sul miracolo dei ragazzi di mister Ivan Maraia, e le altre formazioni del campionato guardano al Pontedera con il desiderio di batterlo e compiere, così, l’impresa. Oggi ci proverà l’Albinoleffe, che non vive un periodo straordinario dal punto di vista dei risultati, ma che ha una gran voglia di risalire la classifica. E i granata? Dovranno fare ciò che Maraia chiede da inizio stagione. Pensare alla prestazione, gestire con intelligenza e coraggio ogni circostanza della partita senza perdere mai umiltà e cattiveria agonistica.

Il match di oggi a Gorgonzola, dove i granata hanno già vinto il 29 settembre scorso 3-1 con la Giana Erminio, è un esame difficile. Ricco di insidie e con pochi spiragli per passarlo a pieni voti. «Giocano col nostro stesso modulo – dice Maraia – e quindi mi aspetto una gara bloccata, almeno inizialmente, con una prolungata fase di studio. Conteranno molto gli episodi, e dovremo essere bravi a portarli dalla nostra parte».

Due assenze importanti e un rientro d’oro per mister Zaffaroni, che in retroguardia perde il portiere Savini – frattura al mignolo, gioca Abagnale – e Riva, vittima di un guaio al flessore nel match del turno scorso, perso 2-0 in casa del Gozzano. A centrocampo, però, rientra Giorgione: un “tuttocampista” che sa fare bene le due fasi.

In mediana i dubbi di Maraia sono tutti al fianco di capitan Caponi: Serena e Barba hanno fatto benissimo contro l’Arezzo, ma lasciare in panchina Calcagni e Bernardini è dura. L’allenatore granata ha detto ieri al Tirreno che non ha intenzione di giocare con gli equilibri del centrocampo, lasciando intendere che non toccherà lo scacchiere iniziale nella parte centrale del suo 3-5-2. Ma dall’allievo di Paolo Indiani – re delle sorprese tirate fuori dal cilindro all’ultimo minuto – ci si possono aspettare variazioni. Più certa la situazione in attacco, con De Cenco e Semprini pronti a battagliare con Mondonico, Gavazzi e Canestrelli.

Zaffaroni, invece, punterà su Cori e il giovanissimo Galeandro, classe 2000.

Dovrebbe partire dalla panchina Kouko, che non sta impressionando l’ambiente bergamasco. In realtà anche Cori sta facendo fatica ad affermarsi, con una serie di passaggi a vuoto che hanno fatto storcere il naso a più di un tifoso. Un altro impegno tosto sulla strada del Pontedera, che se vuole continuare a stupire deve proseguire anche nella collezione di risultati positivi. —

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»