Pontedera, carattere e attenzione con l’Arezzo
Domani i granata affrontano un attacco forte con l’intenzione di dimenticare i due punti persi a Gozzano
PONTEDERA. L’Arezzo vuole risollevarsi in classifica e piazzarsi nel salotto nobile del campionato. Il Pontedera, invece, vuole tenersi stretto il secondo posto e quindi continuare a sognare. Domani alle 17,30 al Mannucci sarà una sfida tra squadre in salute, col morale alto e con tanta voglia di mettersi in tasca tre punti pesanti.
Gli amaranto hanno intenzione di giocarsi la partita a viso aperto, senza nascondersi, sfruttando tutto il potenziale offensivo a disposizione. Perché il punto forte dell’Arezzo è l’attacco. Lo ha detto anche mister Ivan Maraia, che in settimana ha lavorato per fare in modo che i suoi riescano a disinnescare la pericolosità del pacchetto avanzato amaranto. Lì dove gioca anche Giuseppe Caso, ex Cuneo, che nell’ultimo turno, nella vittoria dell’Arezzo sulla Giana Erminio, ha trovato il suo primo gol stagionale. «L’obiettivo è provare a vincerle tutte. È vero che abbiamo avuto dei cali – spiega l’attaccante al sito TuttoC – ma contro la Pergolettese ci è stato annullata una rete regolare al 90’, con Pianese e Albinoleffe abbiamo giocato tutto il tempo nell’area avversaria, contro la Juventus abbiamo sbagliato un rigore e nel derby col Siena siamo stati raggiunti all’ultimo. Sono state tutte partite che avremmo potuto vincere se non avessimo avuto sfortuna. Abbiamo quattordici punti, ma sul campo ne meriteremmo almeno altri cinque o sei».
Il Pontedera invece continua a masticare amaro per i due punti persi in casa del Gozzano, in una partita che i granata hanno dominato per lunghi tratti, ma che non sono riusciti a vincere per la troppa leggerezza mostrata sotto porta. Un “dettaglio” che non è passato inosservato a Maraia. Il tecnico ha chiesto ai suoi un pelo di cattiveria agonistica in più, soprattutto quando l’avversario è in evidente difficoltà e c’è bisogno di spingere sull’acceleratore per chiudere la gara.
Carattere e attenzione. Si può riassumere così il messaggio che Maraia ha lanciato alla squadra in vista dell’Arezzo. L’attenzione servirà al reparto arretrato per evitare di lasciare spazi agli attaccanti amaranto, bravi a inserirsi e a sfruttare al meglio ogni varco. Benassai e Cigagna si giocano una maglia dal primo minuto, al fianco di Risaliti e Ropolo. Il loro impiego in difesa non sembra in discussione, così come quello di Caponi in mezzo al campo, Mannini sulla corsia di sinistra del tradizionale 3-5-2 e De Cenco-Semprini confermatissima coppia d’attacco.
L’Arezzo potrebbe presentarsi addirittura col 4-2-4, sistema di gioco già utilizzato contro Lecco, Pianese e Albinoleffe. —
Tommaso Silvi
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