Il presidio
Granata, sfida alla Pro Patria con un attacco da inventare
Tommasini fuori per infortunio, De Cenco per squalifica (2 giornate) Fischio d’inizio alle 18.30 allo stadio Mannucci, possibile il 3-5-1-1
PONTEDERA. Il valore sul campo, per ora, non si discute. Un avvio di campionato così convincente, a Pontedera, non si vedeva da anni. Ora, però, arriva l’esercizio più difficile. Quanto sono forti i granata fuori dal rettangolo di gioco? Quanto carattere ha questa squadra? Di sicuro, un gruppo che colleziona sette risultati utili consecutivi ha dei valori che vanno oltre l’aspetto tecnico. Ma è arrivato il momento di reagire, di mostrare un altro aspetto dello spogliatoio. La capacità di rialzarsi, di mettere da parte la sconfitta di Como di domenica scorsa e tornare a fare punti.
Oggi alle 18.30 il Pontedera va a caccia di conferme, al Mannucci, contro la Pro Patria. Reagire, dunque. E farlo in mezzo alle difficoltà. Maraia si trova in mano una squadra stanca, provata dal match del Sinigaglia. A questo si aggiungono le assenze di due dei quattro uomini d’attacco – Tommasini infortunato e De Cenco fuori per due giornate dopo il cartellino rosso rimediato domenica nel finale di partita - e del leader del reparto difensivo, Luca Piana, anche lui ai box per infortunio.
Rimangono due attaccanti in rosa: Mauro Semprini – rivelazione stagionale, capace di ritagliarsi un posto nei titolari dopo essere arrivato in estate dalla serie D – e Antonio Negro. Quella riportata nella grafica è la probabile formazione, mai come stavolta soggetta a cambiamenti, dato che le soluzioni a disposizione di Maraia sono molte e, soprattutto, ci sarà da valutare lo stato dei forma dei giocatori considerato l’impegno di tre giorni fa che ancora si fa sentire nelle gambe.
Di certo c’è che Semprini sarà sostenuto da un “finto” attaccante, in un 3-5-1-1 che potrebbe vivere delle incursioni sulla trequarti di Michele Bruzzo, in gol con la Pistoiese nell’ultimo impegno casalingo del Pontedera proprio grazie a un suo inserimento perfetto in ripartenza.
In mediana servono fantasia e muscoli. E allora ecco che Maraia potrebbe optare per Calcagni perno centrale, con “fosforo” Barba e “cavallo pazzo” Bernardini in supporto. Sulle corsie esterne, molto dipende dalle condizioni di Daniele Mannini, titolare a Como, classe 1983.
Se ce la farà, sarà titolare a sinistra con Pavan a destra. Se non dovesse farcela, invece, al suo posto andrebbe Ropolo. Attenzione alla sorpresa Giuliani sull’out mancino, un’eventualità da non scartare a priori. In retroguardia dovrebbero essere confermati Cigagna e Risaliti, con Benassai che torna titolare sul centro sinistra.
«Domani (oggi per chi legge, nda) per noi significa tanto perché sono certo che sarà una partita intensa, equilibrata ma anche bella da giocare», dice Ivan Javorcic, allenatore della Pro Patria, che oggi darà spazio a due giovanissimi centravanti: Sean Parker, italo-inglese classe 1997, e Aristidi Kolaj, italo-albanese nato nel 1999. —
Tommaso Silvi
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