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Pontedera, Tommasini si ferma per oltre un mese

Tommaso Silvi
Pontedera, Tommasini si ferma per oltre un mese

Escluso comunque ogni tipo di lesione dopo l’infortunio al ginocchio subìto dal granata nella gara con la Giana Erminio

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PONTEDERA. La tegola c’è. E pesa sulle spalle del Pontedera. Ma poteva andare peggio e quindi nell’ambiente granata ci sta quasi il sospiro di sollievo. Christian Tommasini starà fuori con ogni probabilità per un mese abbondante in seguito alla distorsione al ginocchio sinistro rimediata nella gara di domenica in casa della Giana Erminio, vinta 3-1 dal Pontedera. Poteva andare peggio, perché prima degli esami approfonditi svolti ieri dall’attaccante si ipotizzava uno stop di addirittura tre o quattro mesi. Invece è stato escluso ogni tipo di lesione. In caso di risposte positive del ginocchio alle terapie dei prossimi giorni, Tommasini potrebbe tornare in campo addirittura anche nel giro di tre settimane.

«La sua assenza si farà sentire e sarebbe stato lo stesso se a infortunarsi fosse stato qualsiasi altro giocatore della rosa - dice Maraia - considerato che il Pontedera ha bisogno di tutti per fare bene nelle molte partite ravvicinate in programma». Ma non c’è tempo per piangersi addosso. Domenica alle 17.30 c’è la gara in casa dell’Alessandria, reduce da cinque vittorie consecutive senza subire reti e, al momento, unica formazione in grado di tenere il passo della capolista Monza.

I granata scenderanno in campo al Moccagatta con il massimo dell’entusiasmo, maturato dopo le due vittorie e i tre pari collezionati nelle ultime cinque partite. «Il 4-0 subìto a Renate alla seconda giornata ce lo porteremo dietro per tutta la stagione - prosegue il tecnico granata - e probabilmente ci ha fatto bene dal punto di vista caratteriale. Soprattutto quando giochiamo in trasferta dobbiamo toglierci di dosso le preoccupazioni e pensare solo a fare la nostra partita cercando di mettere in difficoltà l’avversario. Con la Juventus e con la Giana Erminio l’abbiamo fatto e i risultati sono arrivati».

Il Pontedera si troverà di fronte una squadra costruita per vincere e dominare il gioco. Maraia dai suoi ragazzi vuole prima di tutto attenzione: «Mi aspetto una partenza a razzo dell’Alessandria, che farà di tutto per aggredirci fin dalle prime battute di gara. La nostra forza starà nello sbagliare il meno possibile in fase difensiva ed organizzarci velocemente per controbattere i loro attacchi colpo su colpo, tentando di costruire azioni pericolose». Quinto posto in classifica e un match quasi proibitivo, almeno sulla carta, all’orizzonte. Maraia però non vuol sentire parlare di esame. «La gara di domenica non deve essere interpretata come una prova, ma come un’occasione per confrontarci con una squadra forte e attrezzata. L’obiettivo - conclude il tecnico - è fare punti per migliorare ancora la nostra classifica, senza però dimenticare chi siamo».

Per il match di Alessandria lo staff medico sta cercando di recuperare Filippo Serena, out con la Giana per un fastidio al ginocchio. Torna a disposizione Daniele Mannini, anche lui assente domenica scorsa per un lieve risentimento muscolare. —

Tommaso Silvi

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