Il presidio
Egan e Giovanni in salute «Così ci abbiamo provato»
Chi, tra il primo e il secondo classificato al Giro della Toscana, ieri a Pontedera, ha bluffato di più e meglio? A rileggere dopo l’arrivo le dichiarazioni rilasciate qualche manciata di minuti prima della partenza, Bernal dice che era venuto a correre qui per riprendere il ritmo dopo una pausa di 40 giorni; e Visconti aveva detto che stava bene sì, ma che temeva i colleghi reduci della Vuelta.
Ebbene, sull’ultima rampa del Serra i due hanno scatenato il putiferio. Il colombiamo aveva fatto scattare Rosa, il tosco-siciliano aveva messo il compagno di squadra Velasco a dettare i tempi in cima al gruppetto. Poi è successo quello che sappiamo.
Bernal anche in pianura non hai rinunciato ad attaccare. Segno di salute. «Ma sì, ormai c’ero, stavo bene e non era bello stare a guardare. Così ho proseguito».
Visconti, quanta voglia c’era di vincere? «Tanta. Tantissima. Dovevo ritrovarmi dopo la caduta al Giro dell’Austria. Dovevo far vedere a me stesso, prima di tutto, che posso dire ancora la mia. E dove se non su una strada che conosco benissimo?».
Porte chiuse per il Mondiale? Bernal: «Penso di sì, l’ho già detto». Visconti: «Vedremo. Io ci spero». —
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