Il Tirreno

Pontedera

Quel Granducato che gronda di passione e fatica

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Una storia infinita di chilometri e passione per la bici: una terra, quella toscana, che al ciclismo dà del tu. Ma lo fa con rispetto, come si deve a una disciplina sportiva fatta di sudore e di fatica. Che non ammette distrazioni e alcuni rilassamenti nel corso dei chilometri da percorrere.

Una storia infinita che ha prodotto, e continua a produrre, grandi campioni del pedale, ma anche una terra, sempre quella toscana, che per il suo inimitabile patrimonio paesaggistico e per le sue caratteristiche è stata teatro di epici e poetici eventi del ciclismo. Da sempre. Cioè da quando è nata la bicicletta e con essa il ciclismo.

Ecco, il Giro della Toscana si inserisce in questo quadro di sport, di passione, di paesaggio, di fatica, di imprese. Ecco, il Giro della Toscana che torna in bella vista sulla vetrina nazionale, grazie allo sforzo organizzativo di Uc Pecciolese e Juventus Lari e al supporto di Comune di Pontedera ed Ecofor service.

Un ritorno, quello del Giro della Toscana. Era il 2016 e già da un po’ di anni la competizione era saltata per un calendario internazionale sempre più compresso e per le difficoltà economiche e organizzative. Poi il ritorno, abbinandolo al Memorial in ricordo di un grandissimo del ciclismo: Alfredo Martini. Giacomo Bacci, presidente del Comitato toscano Fci, ne fu uno degli ideatori: «L’idea – disse – di creare un Giro della Toscana per professionisti mi è venuta notando svariate organizzazioni in difficoltà. Alcune corse per professionisti negli anni recenti non si sono svolte; ho avvertito l’esigenza di ridare vigore al movimento organizzativo professionistico in Toscana e così parlando prima singolarmente e poi collettivamente ho verificato la possibilità di unire delle forze. Ho trovato tanta volontà e collaborazione».

Trovò subito collaborazione, in particolare nell’Uc Pecciolese, che pure «già aveva la propria gara professionistica in ottima salute, stabilmente collocata in calendario, la Coppa Sabatini».

Nella prima edizione del rinato “Toscana” si fecero avanti anche Arezzo e Montecatini Terme per una competizione articolata in tre gare in tre giornate. La vittoria fu appannaggio di Daniele Bennati, davanti a Sonny Colbrelli e Giovanni Visconti.

Poi l’Uc Pecciolese e i suoi collaboratori (Us Juventus Lari) presero ancora più in mano l’evento che passò da tre a una tappa, inserì sul percorso l’affascinante e non facile trampolino del Monte Serra; vide (nel 2017) la vittoria di Guillaume Martin davanti al solito Giovanni Visconti e a Mattia Cattaneo. L’anno scorso fu il trentino Gianni Moscon a prevalere sul francese Romain Bardet e Domenico Pozzovivo.

Ora parte la quarta edizione del Giro della Toscana, che con la Coppa Sabatini di Peccioli, domani, forma il Memorial Alfredo Martini, giusto tributo a una leggenda. —



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