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Renate-Pontedera, sfida fra le due rivelazioni

Renate-Pontedera, sfida fra le due rivelazioni

I granata di Maraia sono chiamati a dare continuità all’impresa compiuta sul terreno amico contro la Carrarese

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pontedera. Vietato abbassare la guardia. Per un’altra super prestazione servono umiltà e attenzione. Quando sfoggia queste due caratteristiche, il Pontedera è quasi perfetto. Ma se tolgono gli occhi dalla bussola e navigano a vista, i granata finiscono presto in balia delle onde. Oggi alle 15 in casa del Renate, l’unica cosa da non ripetere di quanto visto sabato scorso al Mannucci sono i secondi venti minuti del primo tempo. Tre palle gol nitide per la Carrarese, tre errori del Pontedera.

Una tempesta veloce di imprecisioni e distrazioni nell’arco di una partita magistrale degli uomini di Maraia. Che oggi, come con la Carrarese, dai suoi vuole organizzazione e intelligenza. La sensazione è che molte delle scelte di formazione del mister saranno identiche a quelle di sette giorni fa. D’altronde, quel Pontedera ha funzionato.

Il 3-5-2 modello “elastico” si è allungato e accorciato con tempismo perfetto. Solidità e pressione in fase difensiva. Velocità e fantasia con il pallone tra i piedi. Ma non solo. Nel secondo tempo della vittoria con gli azzurri apuani i granata sono riusciti anche a fare la partita. A dettare le regole del match con personalità. Il Renate assomiglia molto al Pontedera.

Anche i nerazzurri puntano sul 3-5-2, con una spiccata propensione al gioco di ripartenza. La banda di Maraia, dunque, potrebbe ritrovarsi a dover condurre la partita. Ecco perché le indicazioni trasmesse dal gruppo nel secondo tempo contro la Carrarese sono oro colato in vista della seconda gara di campionato.

Dopo lo spavento di sabato sera - quando è uscito dolorante a una caviglia, quasi a fine partita, sorretto dagli uomini dello staff medico - Mannini è pronto a posizionarsi di nuovo sulla corsia mancina. Caponi non c’è e non ci sarà almeno fino a fine dicembre. Chi deve dare la carica al gruppo, il pilastro tecnico e umano della squadra è proprio Mannini.

Lui lo sa, e con la Carrarese ha subito fatto capire ai compagni – se mai ce ne fosse stato bisogno – che possono e devono contare su di lui. Ha spinto e difeso alla grande sul suo binario, ha sfornato cross per gli attaccanti e ha realizzato il rigore del 2-1.

Se il Pontedera ha vissuto un esordio felice, quello del Renate non è stato da meno. Giana Erminio travolta 2-0 a domicilio. Anche i ragazzi di Diana volano sulle ali dell’entusiasmo. Ma il primo Pontedera del campionato ha dimostrato di non avere solo il morale alto. C’è di più. Molto di più. Lo ha detto in settimana anche Alessandro Caponi – padre del capitano Andrea e bandiera granata -, andando addirittura oltre e “scommettendo” su una grande stagione dei Maraia boys. La parola d’ordine resta “cautela”. Nei giudizi, negli entusiasmi e nelle previsioni. Tutto passa dal campo. E oggi, per il Pontedera, l’esame è di quelli importanti. Da affrontare con il solito spirito dell’esordio. Testa e cuore. Per un'altra settimana da sogno. —



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