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Pontedera, rientra Piana per la prima trasferta
I ragazzi di Maraia in campo (domani ore 15) a Renate in difesa e a centrocampo c’è l’imbarazzo della scelta
pontedera. Tanti giocatori bravi e in condizione. Una vittoria alle spalle - quella con la Carrarese - che ha raccontato di un undici titolare, senza nulla togliere ai subentrati, compatto, cinico e capace di giocare già in armonia, nonostante la fase embrionale della stagione. Pensieri e riflessioni che sfrecciano nella testa di mister Ivan Maraia, e che accompagnano la prima trasferta in campionato del Pontedera. Domani alle 15 i granata scendono in campo a Renate. E per il tecnico è difficile fare delle scelte.
Prevarrà la linea della continuità? Squadra che vince non si cambia? Probabilmente Maraia si affiderà a gran parte dell’undici iniziale schierato sabato scorso al Mannucci. Ma non sono da escludere sorprese. I ballottaggi non sono pochi. A cominciare dalla retroguardia. Rientra Piana dalla squalifica; è lui l’elemento naturale del cuore della difesa a tre. Il suo ingresso in formazione porta inevitabilmente a un’esclusione nel reparto arretrato. Cigagna ha fatto benone con la Carrarese, Maraia non vuole privarsene. Ropolo a sinistra idem; tra l’altro, ha pure conquistato il calcio di rigore poi realizzato da Mannini.
Chi rischia di più, dunque, salvo acciacchi fisici dell’ultimo minuto e conseguenti soluzioni d’emergenza, è Giacomo Risaliti. A centrocampo, poi, c’è l’imbarazzo della scelta. Calcagni nel ruolo di “vice Caponi” ha convinto, così come Barba e Bernardini al suo fianco in mediana. Ma ora sta bene anche Serena, che a Maraia piace molto e che ha già dimostrato di cosa è capace nella scorsa stagione. Senza dimenticare Bruzzo, falcidiato dagli infortuni nel passato campionato, ma ora pienamente a disposizione. Con l’aggiunta di Giuliani, classe 1999, personalità e corsa da vendere: può giocare anche a sinistra, ma considerato che lasciare in panchina Mannini è un suicidio, si unisce alla pattuglia dei mediani. Per inserire Serena senza perdere il furore agonistico di Bernardini, Maraia potrebbe spostare quest’ultimo a destra, al posto di Pavan. Una soluzione, questa, che sembra non avere alte percentuali di realizzazione.
E in attacco? Altra corsa per una maglia da titolare. De Cenco non si discute, mentre Tommasini vive la concorrenza di Semprini e di Negro.
Alla fine, però, Maraia dovrebbe dare nuovamente fiducia a De Cenco e Tommasini, che si conoscono e hanno già lanciato incoraggianti segnali d’intesa. —
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