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Al terzo anno di Eccellenza per il San Miniato Basso sognare non è più un tabù

Giacomo Pelfer
Al terzo anno di Eccellenza per il San Miniato Basso sognare non è più un tabù

Il tecnico Venturini presenta  la squadra che torna al lavoro  per la prossima stagione È al decimo anno sulla panchina  della squadra giallorossa

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SAN MINIATO. Dopo due anni di consolidamento in Eccellenza sognare non è più proibito, anche se tutto dipenderà dalla voglia di rilancio dei tanti giocatori reduci da campionati incostanti o spesso non esaltanti.

È l’anno della verità per il San Miniato Basso, alla terza stagione in Eccellenza dopo due campionati di tutto rispetto. Lo sa bene il tecnico Luca Venturini, arrivato al decimo anno sulla panchina giallorossa, che si dice «fiducioso» della rosa allestita dalla società ma che al tempo stesso mette le mani avanti, parlando di «una squadra rinnovata con tanti giocatori in cerca di riscatto». Ventidue i componenti della rosa per la stagione 2019-2020, tra cui si contano ben 12 volti nuovi e parecchi giovani. Il tecnico di Lamporecchio li vedrà tutti insieme solo domani, quando la squadra si riunirà al Pagni per l’inizio della preparazione estiva, dopo i test atletici in palestra effettuati tra ieri e oggi.

«Anche sul mercato – spiega mister Venturini – il San Miniato Basso ha cercato profili che avessero voglia di rilanciarsi: giocatori importanti che vengono da annate magari non brillantissime ma che hanno le giuste motivazioni per dimostrare quello che valgono». È il caso ad esempio del nuovo attaccante Gabriele Pirone, ottimo campionato due anni fa con la maglia della Cuoiopelli, seguito lo scorso anno da un’annata travagliata tra Grosseto e Badesse. «Adesso deve dimostrare che la scorsa stagione è stata solo un incidente di percorso», dice Venturini, facendo un discorso analogo anche per il confermato Diego Pellegrini, due anni fa all’Atletico Piombino: «Per noi è un giocatore importante ma agli attaccanti si chiedono i gol. Per lui sarà l’anno della verità».

Anche per questo la società del presidente Manuele Gronchi non pone obiettivi che possano trasformarsi in delusioni. «L’obiettivo stagionale resta il mantenimento di categoria – afferma il mister – anche se è ovvio che siamo fiduciosi. Pensiamo di aver allestito una buona squadra e dopo due anni di consolidamento in Eccellenza questa può essere la stagione giusta per provare a fare qualcosa di più».

Già da domani, quindi, nel primo faccia a faccia all’interno degli spogliatoi, Venturini cercherà di trasformare in squadra la nuova rosa messa a disposizione dal direttore sportivo Varo Mugri: «Gli dirò di fare gruppo, di stare uniti e di remare tutti dalla stessa parte, perché è il modo più facile per esaltare le qualità dell’organico». Il campionato del resto si presenta interessante e allo stesso tempo competitivo. «Un po’ tutte le squadre si sono rafforzate – prosegue Venturini – Vedo quindi un campionato equilibrato con due squadre leggermente sopra alle media, Massese e Cuoiopelli, mentre il Camaiore può essere la sorpresa di quest’anno».

Con il suo San Miniato Basso, però, il tecnico di Lamporecchio spera di festeggiare con un gran campionato la sua decima panchina alla guida dei giallorossi. «Sono arrivato nel 2009-2010 con la squadra in Prima categoria – ricorda – e adesso siamo da tre anni una realtà dell’Eccellenza. Quando questa avventura finirà San Miniato resterà il passaggio più importante da quando alleno, quello dove mi sono realizzato al massimo». —

Giacomo Pelfer

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