Il presidio
Piovanelli e Biancone da star a... tifosissimi
Il primo è un mito assoluto dei tempi d’oro di Anconetani il secondo un grande protagonista della promozione 2007
CALAMBRONE. La notte delle stelle del “Gran Galà del calcio pisano” si tinge di nerazzurro quando Cristian Biancone e Lamberto Piovanelli ricevono un premio per la loro carriera e per le emozioni regalate indossando la maglia del Pisa.
Due percorsi diversi uniti dalla passione per una squadra e una città rimaste anche quando sono andati a giocare altrove, e ancora molto accesa adesso che entrambi vivono nel nostro territorio e sono molto amici.
Cristian Biancone tra l’altro gioca ancora a calcio, oltre ad allenare, ed è stato protagonista della promozione in Prima categoria del Calci e della salvezza nell’ultima stagione. «Non sono il più vecchio della compagnia – scherza Biancone durante la premiazione. – Con me gioca Alessandro Baroni, altro ex Pisa, e per ora mi diverto ancora tanto».
Biancone dopo l’indimenticabile promozione in B con il Pisa di Piero Braglia nel 2006-2007 è diventato letteralmente un tifoso del Pisa: «Quando non gioco corro all'Arena e anche in trasferta. Sono stato a Foggia tre anni fa e a giugno ero a Trieste per le due partite della promozione in B».
Intanto sta vivendo a Calci una seconda giovinezza: «Non c’è solo la prima squadra, ma durante la settimana alleno due squadre giovanili. Mi piace molto insegnare ai ragazzi anche se non sempre è semplice».
Pressioni da parte dei genitori? «Agroppi una volta disse per scherzo che per diventare grandi calciatori bisogna essere orfani di padre. Io per fortuna non ho avuto nessun problema e al campo i genitori delle nostre squadre si comportano sempre in maniera corretta».
A salire sul palco per ultimo è Lamberto Piovanelli, un vero mito per chi ama i colori nerazzurri, una delle più belle scoperte di Romeo Anconetani.
Per il “Piova” cinque anni a Pisa con due promozioni in A, una Mitropa Cup , 41 gol realizzati e una soddisfazione immensa che lui stesso racconta sul palco di Eliopoli: « La convocazione in Nazionale da parte di Vicini nel dicembre del 1990, per la gara di Cipro valida per le qualificazioni all’Europeo del 1992, è stata una cosa bellissima. Ero capocannoniere in serie A e realizzavo il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio».
Poi purtroppo, come ha ricordato il nostro collega Antonio Scuglia, il sogno di Piovanelli si interrompe con il brutto infortunio all’Olimpico con la Lazio (entrata da censura di Domini, nda) che compromette la permanenza in A del Pisa e, nonostante il passaggio alla Juventus, anche la carriera di Lamberto ne risente in maniera determinante.
Nessun rimpianto e la voglia di restare a Pisa e poi metterci la faccia come dirigente durante il difficile periodo della presidenza Pomponi nel 2009. Adesso anche Lamberto segue il Pisa da tifoso, oltre ad essere molto amico di Davide Di Quinzio: «Difficile dire in chi mi rivedo. Mi piace Marconi, ma tutti gli attaccanti del Pisa mi sembrano all’altezza della situazione anche per affrontare la serie B». —
Andrea Chiavacci
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