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Peimar, ancora due colpi: il martello Sideri e il giovane gigante azzurro Mosca (206 cm)

Peimar, ancora due colpi: il martello Sideri e il giovane gigante azzurro Mosca (206 cm)

Prosegue la campagna di rafforzamento della compagine calesana che giocherà nel prossimo campionato di serie A2

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Calci. Ancora due colpi per il club calcesano.

La batteria dei martelli Peimar Volley si arricchisce con l’arrivo di Francesco Sideri, cagliaritano, classe 1994, 198 cm. Lo schiacciatore è un prodotto del vivaio Roma Volley, che ha frequentato fino al 2012, anno del passaggio in maglia Bre Banca Lanutti Cuneo. Nel dicembre della stessa stagione viene aggregato alla rosa della serie A1: esperienza formativa indescrivibile, sia da un punto di vista tecnico che umano, a contatto con tanti campioni e atleti di livello.

Nel 2013/14, però, Francesco scende in serie B: è l’occasione per completarsi calcando il campo, mettere minutaggio e entrare in competizione con pari grado. La prima avventura è con il Volley Tricolore Reggio Emilia (B1), la seconda, biennale, è nella squadra della sua città, Polisportiva Sarroch, un percorso impreziosito dalla promozione da B2 a B1 conquistata nel 2014/15. Quindi, il ritorno in A2, alla Videx Grottazzolina. Passaggio alla Messaggerie Bacco Catania, sempre A2, e poi la chiamata di Gioia del Colle. Con la società pugliese Sideri disputa una bella stagione, media-punti niente male per uno schiacciatore-ricettore e una percentuale di attacchi a segno convincente. Si mette a disposizione di coach Gulinelli nella batteria di attaccanti laterali, portando in dote voglia di fare ed entusiasmo.

«Sono un atleta che da sempre il cento per cento – dice Sideri – ma quest'anno voglio davvero superarmi e crescere ancora insieme ad una società che mi ha subito convinto con l'entusiasmo della proposta e la serietà del progetto. Sarà una A2 estremamente competitiva, si torna al girone unico e tutte le squadre si stanno attrezzando al meglio. Arrivo per dare il mio contributo e anche per ritagliarmi uno spazio importante. La rosa ancora non è completa ma la società si sta muovendo bene. Conosco coach Gulinelli per averlo incontrato da avversario e quindi sono molto curioso di poterci lavorare insieme. Penso che organizzazione e palazzetto di proprietà siano basi decisive per poter ottenere i risultati che tutti si aspettano e soprattutto dare continuità al progetto”.

E arriva anche una iniezione di centimetri e gioventù: direttamente dal Club Italia ecco il centrale Leandro Mosca, classe 2000.

Marchigiano, 206 cm di altezza, Mosca è un “prodotto” del settore di qualificazione nazionale azzurro, e di coach Monica Cresta, avendo iniziato a giocare a pallavolo seriamente soltanto da tre anni; alla prima stagione nel Club Italia, 2016/17, solo lavoro tecnico e fisico, pura formazione, mentre nel 2017/18 sono arrivate le prime soddisfazioni in campo, con un discreto minutaggio. La vera esplosione è maturata nello scorso campionato: promosso titolare da coach Monica Cresta, ha giocato ben 104 set da protagonista, totalizzando, peraltro, una buona media punti. Nell’estate 2018 ha partecipato, con la Selezione Under 20, agli Europei in Belgio e Olanda, mentre in questa si sta accingendo a partire per il Bahrein, destinazione Mondiali Under 21. Il tutto dopo un collegiale di un mese.

Lavoro e sacrificio sono le parole chiave per questo giovane prospetto, che per la prima volta, nel prossimo campionato, affronterà il grande volley fuori dai quadri della qualificazione nazionale. Per Peimar Volley è motivo di vanto che la scelta di Leandro sia caduta su una squadra totalmente nuova, segno di grande fiducia nel progetto. «La prossima sarà una stagione molto impegnativa, per me, ma anche affascinante. Oltre ad un campionato di A2 dal notevole spessore tecnico, affronterò anche la Junior League con la maglia della Lube Banca Marche Macerata, formazione con la quale abbiamo vinto il titolo nell’annata appena conclusa. Speriamo di bissare il successo», afferma Mosca, giovane ma già molto determinato. «Sono curioso di conoscere nuovi compagni, per la prima volta non coetanei, di confrontarmi con un tecnico diverso da quello che mi ha fatto crescere, e spero di conquistare il pubblico». —

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