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Parenti scopre le carte: «Noi in A2? Sarà punto di partenza, non di arrivo»

Davide Ribechini
Parenti scopre le carte: «Noi in A2? Sarà punto di partenza, non di arrivo»

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CALCI. «Abbiamo un progetto, sia per la prima squadra che per il settore giovanile». Non si sbilancia il presidente del Vbc Calci, Giovanni Parenti, commentando l’indiscrezione sulla cessione del titolo di A2 da Massa a Calci. «Non si tratta, o non si tratterebbe, visto che ancora l’acquisizione del titolo non è del tutto definita, di un semplice passaggio di testimone. Non abbiamo mai fatto mistero di dove volevamo arrivare: la serie A maschile è uno dei nostri obiettivi, insieme allo sviluppo di settori giovanili territoriali e alla promozione della pallavolo a tutti i livelli».

Rischio “sparizione”, dunque, per la Pallavolo Massa? «No - risponde deciso Parenti - in caso di accordo la gestiremmo noi, lasciando la sede sociale sul posto e investendo risorse ed energie nello strutturare un settore giovanile organizzato e competitivo che soddisfi la richiesta di volley di una città dalla grande tradizione come è Massa. Negli ultimi anni abbiamo fatto la stessa operazione su Calci, quindi esporteremmo un modello e potrebbe essere solo un primo passo verso altri interventi e acquisizioni».

Parenti prosegue: «Non ci interessa la serie A fine a se stessa. Ci interessa una serie A che possa poggiare su basi solide e fare da catalizzatore di un movimento ampio e coordinato dal Gruppo Peimar. A tal proposito, dopo una fase di ostilità iniziale, stiamo stringendo importanti accordi con altre realtà importanti a noi limitrofe».

Gioca a nascondino il patron del Vbc Calci, che poi, però, lascia trapelare un cauto ottimismo sull’esito della trattativa che porterebbe la serie A2 a Calci: «Potrebbe esserci, ed anche a breve. C’è la volontà dell’attuale dirigenza massese di farsi da parte. Noi abbiamo pensato a un progetto, il titolo di A2 potrebbe sposarsi con la realizzazione del nuovo palazzetto, di prossima inaugurazione. Ma sono abituato a dare conferme quando è il momento».

La serie A2 a Calci sarebbe un’occasione storica per tutta la Valgraziosa, ma anche per Pisa e l’hinterland. «Calci è una comunità ferita – dice ancora Parenti –, l’incendio ha colpito non solo a livello materiale ma anche morale. Salire alla ribalta per lo sport rappresenterebbe un’occasione di rilancio sia come immagine che economicamente, dato che si muoverebbero persone e situazioni, e che il palazzetto ha portato e porterà investimenti fino alla realizzazione di un polo sportivo unico nel suo genere, in località La Gabella. Da un punto di vista prettamente pallavolistico si tratterebbe di riportare una categoria importantissima in una città e in una provincia dove le imprese di Cus Pisa e Zoli Pontedera risalgono agli anni Settanta. La zona del Cuoio, con la storia dei Lupi S. Croce, è un mondo a se, che ha scritto e scriverà pagine splendide di volley».

Pallavolo maschile pronta a decollare, a Calci. Ma senza scordarsi delle donne: «Non va dimenticato che abbiamo da poco conquistato la promozione in serie B2 femminile e che metteremo a disposizione dei nostri atleti, sempre a Calci, anche una serie C regionale, una serie D maschile e una femminile. La serie A non sarebbe un punto di arrivo, ma di partenza». —

Davide Ribechini



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