Italia
Un derby per cuori forti Cep-Tirrenia vale la finale-promozione
pisa. Dopo la promozione del San Giuliano e lo spareggio-salvezza del Calci, la Pisa dilettantistica si prepara ad un altro match da dentro o fuori: Cep-Tirrenia (alle 16, stadio Taccola, via Redini Uliveto).
Le due società, partite con obiettivi differenti, al termine di una stagione importante, tornano a sfidarsi nella finalissima playoff del girone E di Seconda categoria. Un match, in gara secca e sul neutro di Uliveto Terme, che avvantaggia sulla carta i ceppini di mister Michelotti, meglio posizionati in campionato e in campo anche per il pareggio al 120’.
Dall’altra parte il Tirrenia di Frau, super contro il Treggiaia in semifinale (3-1 ai supplementari con gol di Novelli, Cecchi e Perciavalle), ma costretto alla vittoria. Chi passerà il turno, poi, andrà a giocarsi la promozione in Prima categoria contro la vincente del girone F, una tra Montieri e Castelnuovo Val di Cecina.
In casa della rivelazione del campionato la settimana di avvicinamento alla finale è stata vissuta al meglio. «Arriviamo al match bene - spiega mister Rossano Michelotti - mentalmente pronti». L’attesa è tanta, ma come sempre, in gara secca, può accadere di tutto. Il Cep comunque crede nell'impresa. «Sono fiducioso - conclude - non ho dubbi sulla forza di un gruppo che ha già dimostrato moltissimo. Su di un campo asciutto la nostra tecnica avrebbe prevalso. Detto questo, giocheremo comunque per la vittoria. A partita in corso, poi, deciderò anche la migliore strategia».
Buone sensazioni anche sul litorale, con il Tirrenia pronto a dare battaglia. «Stiamo abbastanza bene - conferma Frau - e la squadra sarà quasi al completo». Per Frau tutto dipenderà dalla testa: «Non ci sono dubbi - spiega - le motivazioni non mancheranno e su quel piano avrò poco su cui lavorare. La squadra si è preparata al meglio e probabilmente il match sarà deciso dagli episodi».
«A Uliveto sarà una partita tirata - conclude - tra due belle sfidanti. Penso che nessuna delle due avrebbe voluto incontrare l’altra. Tra noi c’è rispetto e rivalità. Dovere giocare per l’unico risultato, alla fine, credo che ci avvantaggerà nelle scelte e sulla gestione della gara». —
Carlo Palotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google