L’Under 15 del “Sindaco” contro il Vicenza negli ottavi
La squadra di Andrea Lisuzzo è approdata alla fase finale nazionale: gara d’andata domenica al San Cataldo, ritorno in Veneto sette giorni dopo
PISA. L’Under 15 di Lisuzzo scalda i motori ed è pronta a scendere in campo per le fasi nazionali: negli ottavi di finale i nerazzurri affronteranno il temibile Vicenza. Il Pisa gioca in casa la gara d’andata, fischio d’inizio domenica alle 16 tra le mura amiche del “San Cataldo”; una settimana dopo il ritorno sul campo dei veneti. Avversario tosto il Vicenza, primo nel girone B con 61 punti, frutto di venti vittorie, un pareggio e tre ko.
I nerazzurri hanno staccato il pass per gli ottavi chiudendo il girone C in terza posizione con 38 punti e un ruolino di marcia di 11 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Sontuoso il girone d’andata: dopo nove risultati utili di fila (otto successi e un pareggio) il primo ko è arrivato di misura e in extremis alla decima giornata nel derby ad alta quota in casa del Pontedera, che ha chiuso in vetta il girone.
Finale al cardiopalma. Nel penultimo turno il derby con i granata ha regalato le emozioni migliori negli ultimi minuti: 1-1, con acuto di Bartolini e pareggio di Balducci in extremis. L’ultima partita in casa della Pistoiese, quarta e distante due lunghezze, era un vero e proprio scontro diretto: in palio le fasi finali. Gli orange avevano l’obbligo della vittoria per mettere in atto il sorpasso, i nerazzurri avevano a disposizione due risultati su tre, ma hanno avuto le migliori chance per conquistare il bottino pieno (una traversa e un rigore sbagliato), correndo pochissimi rischi; 0-0 al fischio finale e missione compiuta.
Un gruppo granitico quello dei 2004 guidati dal “Sindaco” Andrea Lisuzzo, alla prima esperienza in panchina dopo una lunga carriera da giocatore conclusa indossando la maglia nerazzurra. Solida in difesa, geometrie e piedi educati a metà campo, rapidità e fiuto da bomber in attacco: 4-3-3 il modulo di riferimento dei nerazzurri, che amano giocare palla a terra e di rado buttano via un pallone. Una squadra in grado di tenere bene il campo, un’orchestra nella quale spiccano alcune interessanti individualità. —
Alessandro Marone
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