Il presidio
Baby Tuttocuoio missione vittoria per tifosi e società
I neroverdi sono fuori dai playoff e dalla zona retrocessione Gli uomini di Nico Scardigli vogliono il successo per far gioire tifoseria e dirigenza
PONTE A EGOLA. Gli obiettivi primo posto e playoff ormai sono sfuggiti al Tuttocuoio, autore di un girone di ritorno a dir poco disastroso. I neroverdi, tuttavia, oggi alle 15 cercano, al “Leporaia”, contro lo Sporting Trestina, quella vittoria che manca da troppo tempo.
I numeri raccontano perfettamente la crisi profonda attraversata dai pontaegolesi: 483’senza segnare, l’ultimo a gonfiare la rete avversaria è stato Malotti il 17 febbraio scorso a Seravezza, in quello che era uno scontro al vertice poi perso per 2-1 dal Tuttocuoio.
I tre punti non arrivano addirittura da tre mesi, ovvero dal successo conseguito al comunale di Camaiore contro il Viareggio per 3-2 il 10 febbraio. Per trovare invece l’ultima vittoria interna bisogna tornare al 16 dicembre 2018, quando la truppa allora allenata da Simone Masini si impose per 2-0. Non sarà semplice fare bottino pieno contro gli umbri; non soltanto per il valore dell’avversario, che occupa la parte centrale della classifica, ma anche per le molte assenze a cui dovrà far fronte il tecnico Nico Scardigli. Non saranno della partita lo squalificato Bianciardi, oltre a Fino e Segantini fuori per problemi muscolari. Non al meglio anche Guidelli, Bertolucci e Benericetti, i quali stringeranno i denti vista la notevole emergenza.
«Non mi voglio piangere addosso e attaccarmi a scuse di sorta – dice il Scardigli– ma dovrò attingere in maniera corposa ai ragazzi della Juniores, probabilmente la panchina sarà composta interamente da ragazzi molto giovani e potrei anche far esordire qualcuno di loro. Dovremo arrangiarci a livello tattico, ho lavorato ad alcuni aggiustamenti in settimana tipo quello di inserire Lischi a centrocampo, dato che ci ha giocato a livello di settore giovanile. Inoltre devo vedere se Bianconi riuscirà a essere della partita, altrimenti dovrò cambiare nuovamente e pensare ad altre soluzioni».
In questo finale di campionato, al di là delle difficoltà contingenti dirigenza e tifosi chiedono un atteggiamento diverso; negli occhi di tutti c’è ancora la scialba e per certi versi inaccettabile prestazione offerta contro il Ponsacco.
Al riguardo Scardigli dice: «Dobbiamo assolutamente finire in maniera diversa, siamo in debito con la proprietà e verso gli sportivi. Nelle partite che rimangono di qui alla fine del campionato dobbiamo farci perdonare da tutti».
Dirige Stefano Milone di Taurianova coadiuvato dagli assistenti Dionigi Mocci di Cagliari e Andrea Porcu di Oristano. —
Stefano Scarpetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google