La presidentessa carica il Tuttocuoio «Voglio i playoff»
Paola Coia incita la squadra per la sfida del Leporaia e ricorda: «Ci sono ancora 21 punti a disposizione»
PONTE A EGOLA. Non si vede la luce in fondo al tunnel per il Tuttocuoio, il pareggio di San Gimignano è stato una sorta di brodino che ha interrotto le tre sconfitte consecutive, ma ha lasciato sul tavolo i problemi dei neroverdi di questo girone di ritorno. Sul banco degli imputati c’è una sterilità offensiva preoccupante; un solo gol nelle ultime cinque partite è un dato molto significativo in questo senso.
Domenica al Leporaia arriva il Ponsacco, e nel derby tutti si attendono quella svolta cercata nelle precedenti partite, a partire dalla presidentessa Paola Coia: «Non è la classifica o la differenza di quattro punti dai rossoblù a preoccuparmi, ma il fatto che non riusciamo proprio a segnare. Inutile negarlo, ma i nostri attaccanti nel girone d’andata segnavano con regolarità e adesso fanno molta fatica, e non possiamo giustificare questa netta flessione dall’assenza di Correa. È una partita importante, che si prepara da sola, non solo per il valore dei nostri avversari ma anche per la presenza di numerosi ex e la presenza di una cornice di pubblico di un certo rilievo: io mi auguro di vedere una prestazione dei neroverdi all’altezza, spero si capisca l’importanza della partita. Sono amareggiata per come sta andando il campionato, sarebbe un peccato non centrare neanche i playoff: anche se hanno un valore puramente simbolico sarebbe davvero un peccato non finire il campionato fra le prime cinque».
L’analisi della presidentessa prosegue rammaricandosi del cammino della sua squadra da gennaio in poi, che è costata la panchina al tecnico Simone Masini: «Non erano sue le responsabilità del rendimento negativo del Tuttocuoio, io ho provato a dare una scossa dopo tre sconfitte pesanti come quelle di San Giovanni Valdarno, Agliana e Scandicci, c’è stata una reazione, poi purtroppo si è tratto di un fuoco di paglia. Mi aspetto a partire da domenica una prestazione di un certo livello, ci sono ancora 21 punti a disposizione, vediamo cosa riescono a fare poi io farò le mie valutazioni considerando l’andamento di tutta la stagione».
Gli ex saranno tre: il tecnico Francesco Colombini, l’omonimo difensore che proprio a Ponte a Egola ha mosso i primi passi nel calcio che conta e Caciagli, il quale era nella squadra retrocessa proprio in D due stagioni fa. Riguardo al presente e alla formazione, preso per fare valutazioni, ma il tecnico Nico Scardigli potrà contare anche sull’ex Giani, infortunatosi un mese e mezzo fa. —
Stefano Scarpetti
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