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Da giovedì la Coppa del Mondo paralimpica Bebe Vio torna a Pisa a caccia dell’oro
La fiorettista è la punta di diamante della nazionale azzurra insieme ad Andrea Pellegrini, il Ct è Simone Vanni
PISA. Per il quinto anno di fila Pisa ospita la tappa italiana della Coppa del Mondo di scherma Paralimpica, quest’anno ancora più interessante perché valida per ottenere il pass per Tokyo 2020, anche se le qualificazioni durano due anni e in pratica siamo a metà strada. Proprio per questo motivo la partecipazione rispetto agli anni scorsi è raddoppiata con 32 nazioni e 450 atleti che si sfideranno da giovedì 21 a domenica 24 negli impianti del Cus Pisa di Via Chiarugi in dodici gare individuali e due a squadre. Giornate intense che inizieranno alle 9 di mattina con i primi turni eliminatori e termineranno alle 17,30 con la cerimonia del podio dopo le finali (la domenica alle 16 per facilitare il rientro degli atleti).
DUELLO CON LA CINA
Durante la presentazione nella Sala delle Baleari non potevano mancare le due punte di diamante della squadra azzurra, il veterano Andrea Pellegrini e Bebe Vio che non nasconde gli obiettivi di una nazionale che da sempre è una fucina di medaglie per lo sport tricolore.
«Puntiamo a vincere come sempre. Temo la cinese Zhou Jing Jing che ho sconfitto in finale nella tappa di Sharja, negli Emirati Arabi», spiega la fiorettista medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016.
Gli avversari da battere? «Secondo me Cina e Russia sono le rivali più temibili. Non è la prova del nove per le Olimpiadi, ma una delle tante gare di qualificazione. Giocarsi la qualificazione nel giro di due anni non è mai semplice».
Anche Pellegrini, specialista di fioretto, spada e sciabola plurimedagliato alle Paralimpiadi e a mondiali ed europei, rilancia le ambizioni: «Ormai per me è la 15esima stagione in Coppa del Mondo, ma questa è una tappa a cui tengo particolarmente. Pisa è perfetta sotto tutti i punti di vista e con la spinta del pubblico puntiamo a far bene. Siamo i più forti e dobbiamo confermarlo. Ci alleniamo duramente, a volte anche 7 ore al giorno».
Grande fiducia anche da parte del C.t. della nazionale Simone Vanni, pisano doc, medaglia d’oro a squadre alle Olimpiadi di Atene nel 2004 e campione mondiale nel fioretto individuale nel 2002 a Lisbona. «Questi sono tutti atleti con la A maiuscola – ha esordito Vanni. - Sarà una competizione molto difficile vista la presenza di ben 15 cinesi, ma ultimamente siamo riusciti a ridurre il gap. Dobbiamo continuare a spingere sull’acceleratore sia per le qualificazioni a Tokyo 2020, ma anche per arrivare pronti ai mondiali in Corea».
LA CITTà È PRONTA
Bebe Vio, che nei giorni scorsi ha incontrato il nuotatore Manuel Bortuzzo, ha poi elogiato la grande organizzazione di Pisa: «Giochiamo in casa ed è l’occasione per incontrare parenti, amici e tanti tifosi, ma soprattutto Pisa resta la città migliore, tra quelle che organizzano la Coppa, per i trasporti e per le strutture accessibili. Non ci hanno mai fatto mancare niente».
Un bel rapporto con Pisa anche perché spesso Bebe si allena al centro Coni di Tirrenia con la nazionale, in quello che sarà il quartier generale degli azzurri nei prossimi giorni.
Soddisfatto il sindaco Michele Conti: «Pisa - spiega - ha una grandissima tradizione nella scherma e questa sarà un’occasione per la città non solo a livello sportivo. Stiamo lavorando per abbattere le barriere architettoniche e rendere la città più accessibile a tutti».
Tra i partner oltre al Cus e all’Università di Pisa c’è anche la federazione italiana di scherma, presente con il vice presidente Paolo Azzi, l’Us Pisa Scherma con il presidente Giovanni Calabrò e Daria Marchetti, che è anche la responsabile del comitato d'organizzazione della gara di Coppa del Mondo.
Si prevede, in occasione delle gare, un ottimo successo anche a livello turistico con alberghi già pieni e tanti turisti presenti in città.
Nei prossimi giorni si terranno eventi interessanti come quello di sabato dedicato al Progetto Itaca, voluto dal Comune di Pisa e dalla società della salute, con itinerari turistici accessibili e aperti a tutti attraverso visite guidate nei quattro quartieri storici di Pisa: Sant’Antonio, Santa Maria, San Martino e San Francesco. —
Andrea Chiavacci
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