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Menichetti, cuore fucecchiese: «A Grosseto senza paura»

Marco Sabia
Menichetti, cuore fucecchiese: «A Grosseto senza paura»

Il capitani carica il gruppo bianconero in vista del big-match dell’Eccellenza «Loro sono una corazzata, ma non ci sentiamo inferiori. E se vinciamo...»

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La forza di questo Fucecchio oltre ogni aspettativa risiede anche nella sua “fucecchiesità”, cioè nell’aver costruito negli anni un’intelaiatura fucecchiese, zoccolo duro di gruppo unito dove i nuovi si integrano velocemente. Dell’ossatura di questa squadra – che domenica andrà a Grosseto per riaprire il campionato – fa parte Giacomo Menichetti, terzino sinistro e capitano, classe 1989. Dopo anni in giro per l’Italia (a Piacenza era compagno di Radja Nainggolan nelle giovanili) è tornato nella sua Fucecchio, dove si è sposato e ha avuto una bambina. E dove gli è stata affidata la fascia di capitano, pur non essendo il più vecchio in campo.

Domenica, appunto, con la fascia al braccio calpesterà l’erba del Carlo Zecchini dovei padroni di casa – che hanno 6 punti proprio sul Fucecchio – voglio definitivamente ammazzare il campionato. Ma per farlo dovranno fare i conti con Menichetti, col capocannoniere Lorenzo Sciapi e con tutta la truppa di mister Claudio Targetti.

I bianconeri – a differenza dei biancorossi maremmani – non hanno nulla da perdere: «C’è entusiasmo – racconta il capitano – e noi andremo lì a giocarcela, consapevoli che una sconfitta non comporterebbe un fallimento. E consapevoli che vincendo potremmo riaprire la lotta per il primo posto. Il Grosseto è una squadra fatta su misura per vincere il campionato, ma noi non ci consideriamo inferiori. Loro hanno una rosa profonda, un ambiente e una storia importanti; ma è anche vero che una sconfitta come all’andata potrebbe mettergli ulteriore pressione addosso. E sarebbe già fantastico arrivare a lottarci la vittoria del girone A fino alla fine».

E se non dovesse essere primo posto, ci sarebbero i playoff: con dieci punti sulla terza il Fucecchio eviterebbe la fase regionale e passerebbe a quella nazionale, dove incontrerebbe squadre di altre regioni, per l’accesso alla Serie D. Un miracolo sportivo, se si pensa al campionato sulle montagne russe dell’anno scorso: «È stato difficile – racconta – abbiamo patito le pene dell’inferno per salvarci. E se qualcuno ad agosto mi avesse detto che adesso mi sarei trovato al secondo posto, gli avrei detto che era pazzo. E invece adesso siamo qui a giocarcela».

Con loro ci saranno anche i tifosi del Vecchio Settore 1903, che dopo anni ed anni hanno organizzato un pullman da 50 persone (già esaurito) per andare in trasferta. Un sintomo di quanto questa stagione sia straordinaria. C’è poi una curiosità, che riguarda ancora Menichetti e i possibili risvolti del destino personale e sportivo: il suo fratello gemello Simone (anch’egli mancino, anch’egli terzino) gioca nella Pontremolese, che è prima nel suo girone di Promozione. Se la Pontremolese dovesse vincere il campionato e il Fucecchio dovesse rimanere in Eccellenza, il prossimo anno al Corsini andrebbe in scena il “Derby dei gemelli Menichetti”: «Mio fratello gufa e mi prende un po’ in giro – scherza Giacomo –perché vorrebbe giocare contro di me. Io cercherò di non dargli questa soddisfazione«. Perché per il Fucecchio in Serie D si può rimandare anche il derby dei gemelli. —



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