Paoletti, Tognetti, Binelli: il San Giuliano vola con i suoi tre moschettieri
Negli Allievi provinciali l’attacco dei termali sta impressionando; Buhne del San Miniato e Cozulea del Cascina sono gli altri bomber nelle prime 5 posizioni
SAN GIULIANO. 30 reti Paoletti, 18 Tognetti, 16 Binelli. Tre nomi nei primi quattro posti (Buhne del San Miniato è secondo a quota 20, Binelli ha gli stessi gol di Cozulea, bomber del Cascina) della classifica marcatori.
Prolifico? Devastante? Ci si può sbizzarrire con gli aggettivi per definire il tridente offensivo del San Giuliano, capolista nel girone pisano degli Allievi provinciali. 64 reti in tre dopo 22 giornate. Numeri impressionanti: tutte le altre squadre del girone (ad eccezione del Cascina) nella casella delle reti realizzate hanno un numero inferiore rispetto ai gol segnati dal tridente termale.
61 i punti conquistati dalla capolista, frutto di un ruolino di marcia di 20 vittorie, un pareggio e un solo ko. 60 i punti del Cascina. Avvincente il duello in vetta: le altre inseguitrici sono ormai lontane (Piano di Conca terzo con 47 punti, San Miniato quarto a quota 43, 41 punti per Croce Verde Viareggio e Sextum Bientina), è una lotta a due per il titolo e per staccare il pass per partecipare al campionato regionale nella prossima stagione. Parole al miele nei confronti del trio Paoletti-Tognetti-Binelli arrivano dai mister Stefano e Diego Nicosia, tandem alla guida dei termali.
«Questi tre davanti sono tanta roba, hanno caratteristiche diverse, si completano: un tridente di altra categoria, stanno facendo la differenza», esordiscono i mister. Cugini, non fratelli. «Tutti pensano che siamo fratelli. In realtà è come se lo fossimo. Siamo cresciuti insieme, abbiamo soltanto tre anni di differenza e tra noi c’è un ottimo rapporto».
Che caratteristiche hanno Paoletti, Binelli e Tognetti? «Binelli ha potenza, velocità e un gran tiro; è forte fisicamente, non riesci a spostarlo. Paoletti è la punta centrale, fa parecchio movimento e attacca la profondità, non è la classica punta centrale statica, che gioca di fisico, anche se riesce comunque a farsi valere. Tecnicamente è molto valido, è un giocatore completo. Tognetti è longilineo, non è fortissimo fisicamente, ma ha una tecnica impressionante».
Proviamo a fare dei paragoni illustri, con le dovute proporzioni. A quale tridente potrebbe essere accostato quello del San Giuliano? «Più che ad un tridente in particolare, farei un paragone, con le dovute proporzioni, con singoli giocatori. Li dico tutti della Juve, ma sono interista - scherza mister Stefano Nicosia. - Binelli è Mandzukic, ha potenza e gran fisico. Tognetti ricorda Del Piero. Dei tre è il più bravo tecnicamente. Magari a volte non lo vedi quasi mai nel corso della partita, ma, all’improvviso, tira fuori dal cilindro la giocata. Paoletti è completo, ha tutte le caratteristiche dell’attaccante moderno, di una punta come CR7. Prima era un centrocampista e segnava lo stesso diversi gol. Quest’anno abbiamo cambiato sistema di gioco e abbiamo scelto di provare a giocare con una punta centrale di movimento, spostando Paoletti in avanti: l’esperimento sta andando bene».
Numeri da urlo per il tridente offensivo, ma anche quelli del San Giuliano non sono da meno: 104 reti realizzate, di gran lunga il miglior attacco del girone. «La nostra filosofia di calcio è votata all’attacco, creiamo tante occasioni e quest’anno siamo anche più cinici e concreti sotto porta. Quasi tutti i giocatori della rosa sono andati a segno e hanno partecipato al festival del gol». —
Alessandro Marone
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