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L’addio, il ritorno e la doppietta La Pecciolese si gode il “Fiore”

Pietro Mattonai
L’addio, il ritorno e la doppietta La Pecciolese si gode il “Fiore”

L’attaccante classe 1992 è arrivato nel mercato invernale dal San Miniato Basso 19 reti in maglia nerazzurra nel 2014, domenica ne ha fatti due al Monterotondo

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PECCIOLI. C’è chi è profeta in patria. Chiedere a Lorenzo Fiorentini, attaccante della Pecciolese. O meglio: “di nuovo” attaccante della Pecciolese. Sì, perché Lorenzo, fino al mercato di riparazione, militava nel San Miniato Basso, in Eccellenza. Il destino, poi, lo ha voluto riportare dove, ormai cinque anni fa, aveva fatto registrare la sua miglior stagione, soprattutto in termine di reti. E domenica, contro il Monterotondo, ha messo a segno la sua prima doppietta da quando è tornato a indossare la casacca nerazzurra.

CHI BEN COMINCIA

La sua stagione da record, a Peccioli, risale al 2014. In quell’anno, Lorenzo ha messo a segno 19 reti, delle quali 16 in campionato e due nei playout. Difficile, ovviamente, ripetersi in metà del tempo. L’inizio, però, promette bene. «Domenica ci è girato tutto bene – spiega – nelle ultime quattro partite, a livello di prestazione, forse avevamo fatto anche meglio, ma il calcio è anche questo». Una vittoria tennistica quello contro il Monterotondo, sconfitto 6-3. Al di là della doppietta, per Lorenzo era importante ritrovare la continuità. «Sono già cinque o sei partite che gioco per tutti i 90’ – prosegue – e per me è fondamentale: dopo l’ultima annata a San Miniato, dovevo riprendere confidenza con il campo e il clima partita».

CAMBIO D’ARIA

Da San Miniato Basso, Lorenzo è venuto via dopo due stagioni positive e una, l’ultima, da incubo. «Mi sono trovato benissimo, anche a livello personale – racconta – ma tre infortuni e qualche screzio con l’allenatore hanno condizionato la mia stagione». Con mister Luca Venturini, alcune incomprensioni sono divenute insormontabili con il passare delle settimane. «Ho avuto un po’ di titubanza sul rimanere già sul finire della stagione precedente – continua – ma per rispetto verso la società sono rimasto». Presto, però, i nodi sono venuti al pettine. «Da ottobre ho cominciato ad allenarmi da solo – dice – ed è stato così fino al mio passaggio alla Pecciolese». Una rottura inevitabile, che però non ha intaccato i rapporti con la dirigenza samminiatese. «Con la società non ho avuto problemi – ammette – ma era il momento di cambiare».

NUOVE SPERANZE

E dove se non a Peccioli? «C’è stato subito grande interesse da parte del presidente Enrico Lenzi – ricorda Lorenzo – e nonostante la mia inattività degli ultimi mesi, non ci sono stati problemi». Se mai ce ne fossero stati, la doppietta di domenica li avrebbe spazzati via tutti. «Credo nella qualità della nostra rosa – continua – e penso che la Pecciolese, insieme a Cascina e Fratres Perignano, sia la miglior squadra del girone». Magari, con un filotto di vittorie, in Eccellenza ci tornerà con la maglia nerazzurra. «Abbiamo cambiato molto a dicembre e dobbiamo trovare l’amalgama giusta – conclude – ma vogliamo fare del nostro meglio». —

Pietro Mattonai

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