Il presidente: «Vivaio e codice etico sono gli altri fiori all’occhiello»
san miniato. Non solo serie B. Al di là della prima squadra, che sta facendo sognare, l’Etrusca San Miniato può contare su un settore giovanile di ottimo livello, capace di farsi valere anche a livello regionale. «Da anni stiamo cercando di farlo crescere sempre di più – dice il presidente Alberto Parrini – abbiamo 250 tesserati e tecnici preparati che seguono quotidianamente i nostri atleti in palestra». Tommy Regoli, Gabriele Carlotti, Andrea Ierardi, Federico Pugi, Alessio Trovò, Andrea Fontanelli e Simone Latini. Sono loro gli allenatori della cantera biancorossa, affiancati dagli assistenti Aurora Bacchi, Saverio Cervigni e Simone Petrolini. «Da alcune stagioni – aggiunge Parrini – ci stiamo occupando anche di settore femminile, con una prima squadra che milita in serie C». La maggior parte dell’attività, però, viene svolta a livello maschile: «Abbiamo almeno un gruppo per ogni annata. Molte di queste formazioni hanno vinto la fase territoriale e avranno la possibilità di confrontarsi con le migliori compagini della Toscana. Siamo molto contenti, anche perché i nostri giovani sono molto attaccati ai colori biancorossi: ogni domenica, tantissimi atleti del vivaio vengono al palazzetto a seguire la prima squadra».
E poi c’è il codice etico, istituito dal sodalizio sanminiatese due anni or sono: «L’obiettivo è di sensibilizzare al massimo atleti, genitori, allenatori e dirigenti. Si tratta di un decalogo di comportamento con cui abbiamo messo nero su bianco quelli che sono sempre stati i valori fondanti della nostra società. A tale proposito, abbiamo anche istituito una commissione etica, che si occupa di analizzare eventuali situazioni spiacevoli e, se necessario, di applicare provvedimenti disciplinari nei confronti di chi non ha rispettato il nostro regolamento». —
F.L.
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