Italia
Una ripresa da big e il Pontedera sbarra la strada al carro armato Arezzo
Squadra molle nel primo tempo e ospiti in vantaggio, ma nella ripresa è tutta un’altra musica: Pinzauti firma l’1-1
Primo tempo da sbadigli, secondo tempo vietato ai deboli di cuore. Pontedera e Arezzo fanno scintille nell’anticipo del girone A di Serie C e si portano a casa un punto a testa. Il risultato più giusto al termine di una partita sempre sul filo dell’equilibrio.
Poche idee e poco coraggio. I primi 45 minuti del Pontedera si possono riassumere così. L’assenza di Caponi in mezzo al campo si fa sentire nonostante Calcagni svolga bene il ruolo di filo conduttore tra i reparti.
I granata vanno in difficoltà quando devono gestire il pallone in fase offensiva. Dall’altra parte l’Arezzo – che punta tutto sulla fantasia di Cutolo, il dinamismo di Serrotti e la concretezza di Basit a centrocampo - non fa moltissimo: Cutolo ci prova due volte, sempre da lontano: prima trova la parata facile di Biggeri, poi calcia a lato di un soffio. Il primo tiro del Pontedera arriva al 26’. Ci prova La Vigna, con Pelagotti che controlla centralmente. Partita bloccata, serve un episodio. E al 32’ lo pesca l’Arezzo. Traversone dalla destra, palla che rimane in area intrappolata in una selva di gambe, poi finisce sui piedi di Foglia, che trafigge Biggeri da distanza ravvicinata.
Al 41’ il Pontedera ha una buona chance con Tommasini, che nel cuore dell’area di rigore non riesce ad agganciare un tiro rasoterra di Calcagni diventato assist.
Maraia si fa sentire negli spogliatoi, e i granata entrano in campo nel secondo tempo mostrando da subito maggiore aggressività. Al 2’ Mannini disegna un calcio di punizione velenoso davanti a Pelagotti, la difesa allontana e dal limite calcia La Vigna, che per poco non trova la rete dopo una deviazione fortuita della retroguardia dell’Arezzo. La banda di Dal Canto, però, non molla la presa: palleggio pulito e al 7’ è di nuovo dalle parti di Biggeri con Serrotti, che prima s’inventa una serpentina da urlo, poi spreca calciando a lato.
Se il primo tempo è il manifesto della noia, la ripresa vive sulle montagne russe delle emozioni. All’11’ La Vigna tira fuori dal cilindro una traiettoria deliziosa in direzione del secondo palo, dove non arriva per un soffio Alessio Benedetti in spaccata. Ora il ritmo del match è frenetico. L’Arezzo prova a chiudere la pratica, il Pontedera alza il baricentro e prende coraggio, trascinato da un super Mannini. Proprio il numero 7 al 26’ viene atterrato da Foglia: il fallo avviene vicinissimo alla linea dell’area di rigore, episodio da moviola.
Dal Canto rileva Basit e inserisce Salifu, che regala subito un pallone d’oro ai granata, ma Pinzauti sbaglia il suggerimento in profondità per il solito Mannini. Sembra una serata da dimenticare per la punta di Maraia, che però si riscatta al 33’: Mannini sradica palla a Zappella, serve proprio Pinzauti a centro area che non sbaglia e riporta il punteggio in parità. Altro punto prezioso per il Pontedera, che dopo Piacenza e Siena al Mannucci stoppa un’altra big. —
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