Il presidio
Due anni di Corrado ma il bicchiere è mezzo vuoto
Pisa, primo bilancio dell’attuale presidenza Cinque tecnici sostituiti in diciotto mesi
La corsa in auto a Milano, l’attesa infinita per la firma dal notaio, la paura di qualche colpo di scena e l’annuncio del definitivo passaggio di proprietà. Sembra ieri, ma domani sono già due anni che il Pisa è di Giuseppe Corrado. Una firma arrivata dopo due mesi di trattative con i Petroni in un momento in cui il Pisa rischiò l’esclusione dalla serie B. Se Corrado ha il merito di aver comprato il Pisa, pagato gli stipendi e risanato il bilancio, va detto che dal campo finora non sono arrivati i risultati sperati e annunciati. Una retrocessione in C maturata a stagione in corso, un terzo posto e l’uscita lampo dai playoff. Cinque allenatori sostituiti in 18 mesi e il profilo basso della nuova stagione, dove con qualche innesto importante si può ancora pensare a un campionato di alta classifica.
I Corrado inizialmente ripongono piena fiducia in Gennaro Gattuso per completare la squadra. Situazione non semplice, ma il Pisa può salvarsi. Giovanni Corrado è l’incaricato per il mercato con Raffaele Ferrara. Arrivano Landre, Masucci, Angiulli e i giovani Zammarini, Zonta e l’albanese Manaj in prestito dall’Inter. Partono in dieci con Eusepi in prestito all’Avellino. Fino a Vicenza la squadra va bene, poi il crollo nel finale del Menti segna un punto di rottura, anche col tecnico. L’ultima gara è da dimenticare, complice la penalizzazione di 4 punti ereditata dal passato. Con la retrocessione e l’ultimo posto si chiude l’era Gattuso.
La squadra riparte dalla C e Ferrara è il nuovo responsabile dell’area tecnica. Dopo un lungo casting, Carmine Gautieri è l’allenatore. Giuseppe Corrado annuncia di voler portare a Pisa “i Messi e i Ronaldo della categoria” per tornare in B. Si cambia lasciando partire tanti protagonisti della promozione in B e si punta su esperti per la categoria. Torna Eusepi e restano i veterani Mannini e Lisuzzo, ma la squadra resta incompleta. Gautieri viene esonerato dopo 9 partite nonostante quattro vittorie di fila rappresentino ancora oggi il miglior filotto di questi due anni. Si punta su Michele Pazienza, ma a parte la vittoria nel derby con il Livorno, si va avanti tra alti e bassi. Il mercato di gennaio indebolisce il Pisa con gli arrivi di due esterni inesperti come Setola e Cagnano, oltre a Sainz Maza e Ferrante. Unico acquisto positivo quello di Lisi. Viene esonerato anche Pazienza e Mario Petrone non riesce a fare il miracolo. La squadra va ai playoff, ma esce con una doppia sconfitta a Viterbo.
Ferrara paga per tutti. Nuova rivoluzione puntando sul diesse Roberto Gemmi e sull’allenatore Luca D’Angelo. La stagione si apre coi buoni risultati in Coppa Italia ma anche con partenze importanti e tanti giovani in difesa.
Corrado ha aperto anche la partita del restyling dell’Arena e ha cercato di creare partnership con aziende del territorio. I rapporti però non sempre sono semplici, come quelli con la stampa o con alcuni tesserati, vedi il caso Carillo. Il pubblico resta un lusso anche in categorie superiori e gli abbonati hanno superato quota 4mila in questi dueanni, ma ultimamente va riconquistata la fiducia. Nell’ultima partita in casa con l’Arzachena i paganti infatti non arrivavano a cinquecento facendo registrare il dato minimo stagionale. –
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