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Con la società La Galla la voglia di battere il record di Berlino
Domenica alle 15 sulla pista del Mannucci 70 tesserati proveranno ad abbassare il tempo del keniota Kipchoge sulla distanza dei 42 km
pontedera. Da quindici anni a questa parte il record mondiale della maratona si è sempre giocato a Berlino, durante la famosa “Berlin Marathon”. L’ultimo detentore è Eliud Kipchoge, un keniota che un paio di mesi fa ha fatto registrare un tempo di 2.01.39 abbassando di più di un minuto il record precedente.
Il prossimo potrebbe essere fatto a Pontedera e il primatista, stavolta, non sarebbe una persona, ma una società: La Galla atletica.
L’EVENTO
Domenica dalle 15, sulla pista dello stadio Mannucci, circa settanta atleti tesserati con la storica società di atletica pontederese si alterneranno per poco più di 42 chilometri con l’obiettivo di battere il record detenuto da Kipchoge.
«Ci saranno atleti dai 10 ai 65 anni – spiega Valerio Terreni, membro de La Galla – ognuno dei quali percorrerà una distanza tra i 200 e i 400 metri». Il tutto sarà monitorato in modo tale da rendere la manifestazione valida sotto ogni punto di vista sportivo. «Siamo organizzati nel minimo dettaglio – sorride – ogni partecipante avrà un microchip nelle scarpe, oltre a scambiarsi un testimone anch’esso dotato di dispositivo per tracciare gli spostamenti». Inoltre, ci saranno anche due monitor, in modo che tutti possano vivere e vedere il confronto.
OSPITI SPECIALI
Oltre a Valerio, quattro volte campione italiano di decathlon Master e sesto ai campionati europei di Madrid di quest’anno, ci sarà anche Alberto Barsotti. «Alberto si è veramente impegnato molto per organizzare questo evento – prosegue Terreni – e continua a sacrificarsi tanto per questo sport».
Il curriculum di Barsotti, del resto, parla da solo: campione italiano indoor e outdoor sugli 800 metri tra il 1983 e il 1986, campione europeo di staffetta a Sheffield nel 1992 e conta oltre trenta presenze con la Nazionale italiana.
RISCOPRIRE L’ATLETICA
Al di là dell’evento in sé, l’obiettivo de La Galla è dare smalto a uno sport come l’atletica che, spesso, finisce nelle retrovie della cronaca sportiva. «Invece è alla base di qualsiasi altra attività fisica – spiega Valerio – ma, purtroppo, non è collegata alla tv così come può essere il calcio». Inoltre, il tentativo collettivo di battere il record mondiale può dare anche l’occasione di dimostrare come uno sport individuale possa creare legami e un gruppo indissolubile.
«Per noi è importante lo spirito di appartenenza alla squadra – conclude – e domenica dimostreremo che quando si condivide un obiettivo, si possono realizzare imprese straordinarie». E, perché no, battere il record del mondo della maratona. —
Pietro Mattonai
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