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piccoli campioni crescono 

Il grande sogno di Alessandro è poter andare alle olimpiadi

Il grande sogno di Alessandro è poter andare alle olimpiadi

A dieci anni l’atleta santacrocese appare imbattibile nella corsa campestre dove a livello nazionale si è classificato al secondo posto È dovuto emigrare a Fucecchio  

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santa croce sull’arno. A stagione agonistica quasi conclusa, il piccolo atleta santacrocese Alessandro Santangelo, appena 10 anni, abitante a Santa Croce, ma in bella evidenza nella disciplina dell’atletica è passato dalla società Podistica castelfranchese ai colori bianconeri della società Atletica Fucecchio. Così è riuscito a vincere i campionati toscani sia su pista, montagna e campestre e a classificarsi al secondo posto ai campionati italiani svoltisi a Belluno.

Inoltre ha vinto tutte le manifestazioni in Toscana con distacchi davvero esagerati considerando la sua giovane età, ma grazie alla sua determinazione e ad allenamenti impegnativi è riuscito a ottenere i suoi obiettivi annuali. Ovviamente proseguirà, visti anche i buoni risultati, in questa sua attività e continuerà ad allenarsi per cercare sempre il meglio. Il sogno di Alessandro Santagelo è, un giorno, poter disputare i giochi olimpici e in questo modo lasciare un’impronta di sé nello sport azzurro che conta.

Anche il fratello Leonardo Santangelo, di 9 anni, cerca di percorrere le sue orme, e soprattutto lo incita quando va alle gare e si persino commuove nel vederlo distaccare gli avversari.

Alessandro è sempre più preso dalla corsa, si allena con la consueta serietà e anche con caparbietà al campo sportivo di Fucecchio con attrezzature idonee per questo sport. E un po’ gli dispiace che a Santa Croce, visto che ci abita, non esista una società è una struttura per svolgere la discplina che predilige.

Il merito dei suoi risultati, ovviamente, va anche agli allenatori e al presidente della società, Ivano Libraschi, che dedica tutto se stesso al sodalizio che dirige, e soprattutto verso i ragazzi per far praticare al meglio questo bellissimo sport anche se poco frequentato da giovanissimi.

Alessandro, a questo punto, vorrebbe dare un consiglio a tutti i coetanei e non: quello di avvicinarsi e praticare lo sport, che considera vita e divertimento. Ecco perché spera di poter diventare un campione nella corsa campestre. —



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