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“Anime nere” fanno danni a squadra e società
lO SFOGO
Un Giuseppe Corrado che attacca a testa bassa e senza esclusione di colpi. Quella che doveva essere una conferenza stampa si è trasformata in un monologo del presidente nerazzurro in stile autoritario e senza contraddittorio. Venticinque minuti di fuoco incrociato contro le “anime nere” che, secondo Corrado, destabilizzano la serenità societaria, ma anche contro la stampa che a suo dire critica le prestazioni della squadra e non evidenzia la sfortuna e gli errori arbitrali.
«In questi due anni abbiamo lavorato per costruire un futuro e creare un Dna nuovo per Pisa. – esordisce Corrado – Vogliamo arrivare alle vittorie in maniera sana e virtuosa e non per vie brevi, che portano ai fallimenti, senza pagare i dipendenti come accaduto in passato. Non vogliamo vincere per morire, ma vincere per continuare a vivere. Per questo, siamo partiti dalle fondamenta. Abbiamo la stessa fretta di vittoria dei tifosi e dei media».
Poi arriva l’affondo più duro, senza fare nomi ma con riferimenti precisi: «Abbiamo assistito costantemente ad aggressioni mediatiche false alimentate da qualche anima nera che esiste nella città e tra i giornali, e da qualche imbroglione che non ama la squadra e cerca di proteggere interessi personali, col solo obiettivo di danneggiare la società sotto l’aspetto economico».
Il presidente rincara la dose: «Diciamo basta a chi si inventa le notizie e dice che Pisa non abbia un futuro. Ci dispiace che la parte sana del nostro tifo, rappresentata dalla Curva e la gradinata, possa essere danneggiata da questa gente stupida, vigliacca che parla nascondendosi per destabilizzare l’ambiente creando un clima di negatività».
«Non siamo venuti per fare lo stadio – prosegue Corrado – Portiamo avanti un programma di lavoro di tre-cinque anni. Non si può portare avanti un progetto di lunga durata senza un settore giovanile, senza uno stadio, senza avere una squadra vincente».
Poi Corrado attacca la stampa che a suo avviso non evidenzia alcuni episodi e, infine, promette querele: «Chi ama pontificare nascondendosi sotto degli pseudonimi o sotto siti che nomi strani sappiano che partiranno querele e denunce, risponderemo per le rime. Finora abbiamo fatto il punching ball, adesso non ci stiamo più alle accuse di qualche anima nera». —
Andrea Chiavacci
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