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Se l’Immacolata impone un sabato all’inglese

Roberto Grazzini
Se l’Immacolata impone un sabato all’inglese

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Ma dove sono finite le buone abitudini? Il sabato all’inglese, in ambito calcistico. Anche di giorno festivo, ha fatto storcere la bocca a moglie e fidanzate che pregustavano un pomeriggio di shopping pre natalizio. Ma a tutto si fa l’abitudine come all’ennesimo turno infrasettimanale.

Niente di nuovo in vetta al girone del Granducato in serie D. Il terzetto in fuga viaggia spedito col Tuttocuoio, mai domo, al comando nonostante la sconfitta evitata per un soffio contro il Real Forte Querceta, targato Brachi. Frena anche il bel Ghiviborgo del “fumino” Guido Pagliuca, costretto al pari interno dallo Scandicci, Tuttavia la compagine fiorentina non è più quell’armata Brancaleone di inizio anno, merito del tenace e paziente Davitti.

E allora, aprite le porte che passano i rossoblù perché la banda Maneschi se ne infischia del blasone del Prato e torna al successo dopo il ko in casa del San Donato Tavarnelle.

Detto ciò, se non lo avete ancora fatto dopo i nostri suggerimenti della scorsa settimana, iniziate a prendere l’abitudine di vedere la sopracitata formazione fiorentina, nell’occasione giustiziere del Gavorrano, dalla parte buona della classifica. A proposito dei “minerari” la permanenza di Rigucci in panchina è stata quanto quella di un gatto (vivo) sull’Aurelia. Il ds Vetrini , tagliatore di testa, gli fa fare la stessa sorte di Battistini, esonerato quattro turni fa. —

Roberto Grazzini

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