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A San Donato incrocio fatale con una bella “incompiuta”
Il terzetto tiene. A tirare l’elastico il Tuttocuoio che segna meno di Ghiviborgo e Ponsacco ma le reti le fa fruttare di più. Nella verde Umbria arriva l’11° trionfo dei neroverdi, ancora affamati e convinti, pur allo stesso spensierati per quell’ insostenibile leggerezza di vedere il calcio di mister Masini. Passando alla faccia triste della provincia pisana, era solo questione di tempo, ma prima o poi “l’incompiuta” del Granducato di Quarta serie si sarebbe svegliata. I nomi non fanno grandi le squadre ma i valori tecnici sì. Parliamo della compagine che difende i colori di due feudi, San Donato e Tavarnelle.
La scorsa annata approdò alla finale nazionale di Coppa Italia ma ora stenta a trovare la sua dimensione. Cacciato Fusci, con Gori buon traghettatore e Malotti ora condottiero supremo, è arrivata quella vittoria che forse potrebbe rilanciarne le ambizioni. Ben visibile comunque il colpevole ritardo in classifica di un organico costruito per dominare. Il Ponsacco si lecca le ferite, maledice i legni e resta incollato ai compagni di fuga.
Il terzo incomodo dall’idioma lucchese è il Ghiviborgo al terzo successo di fila. Squadra nomade che si allena sul sintetico di Altopascio, gioca nella risaia di Bagni di Lucca e aspetta l’ultimazione (?) dello stadio di Ghivizzano. Nonostante tali disagi, il verbo di Guido Pagliuca sta entrando nelle menti dei suoi indottrinati atleti. Ortolini segna a raffica e ci si è messo di buzzo buono pure Frugoli. Fra le inseguitrici la Pianese non va oltre il pari interno con la delusione Gavorrano. —
Roberto Grazzini
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