Il presidio
Dal campo di Cuneo ebbe inizio il nuovo corso della truppa granata
Era marzo e la doppietta di Pinzauti dette il via alla fine della crisi del Pontedera nello scorso campionato
pontedera. L’ultima volta che il Pontedera è sceso in campo a Cuneo era marzo. La squadra di mister Ivan Maraia arrivava al match del “Fratelli Paschiero” nel bel mezzo di una crisi: sei partite senza successi, una salvezza tutta da conquistare e una sfida che avrebbe potuto decidere le sorti. Forse, però, proprio da Cuneo il Pontedera ha cambiato pelle. Con la doppietta di Pinzauti – il primo gol in semirovesciata da urlo – i granata raccolsero tre punti fondamentali per la permanenza in serie C. E da lì partì la rincorsa verso i playoff, agguantati nelle ultime fasi del campionato. Ma, soprattutto, nacque la nuova squadra di Maraia.
ANDATA E RITORNO
Da quel momento, il Pontedera ha assunto una nuova fisionomia. La partecipazione ai playoff, pur terminata subito con lo stop con la Viterbese, ha fatto da anteprima a quella che è la stagione in corso: 17 punti in classifica, che è il miglior avvio di campionato dal 2015-16, quando con Indiani, dopo 13 giornate, i punti erano solo uno in più. Alla fine di quell’annata, i granata chiusero al settimo posto, che per il format dell’allora Lega Pro non valeva un posto ai playoff. Oggi gli spareggi sarebbero alla portata dei ragazzi di mister Maraia.
UNA NUOVA FASE
Il percorso di crescita dei granata è cominciato con Indiani nel 2012. Il primo anno tra i prof dopo la gavetta tra i dilettanti. L’obiettivo, che rimane quello di oggi, era la salvezza. Mantenere la categoria per più anni possibili, cercando di giocarsela con tutti e di far più punti possibili con le dirette avversarie. La quota 38- 40 punti, come spiegato dal dg Paolo Giovannini, è ancora la principale preoccupazione della società del patron Paolo Boschi. Certo è che la squadra dà nuove sensazioni. Non sono più grandi prestazioni occasionali, bensì una serie di match interpretati con una mentalità diversa. Ciò non significa che il Pontedera sia diventato uno squadrone, o che non abbia più perso. Semplicemente, Caponi e compagni danno l’impressione di aver fatto un passo in avanti, diventando una realtà più che consolidata del calcio professionistico.
ALTRO GRADINO
In questo nuovo corso, il match di domani a Cuneo (ore 14,30) sarà un altro step decisivo. Sperando che Giovannini non legga queste righe, far 3 punti significherebbe dare un colpo decisivo verso la salvezza. Certo, per star tranquilli servirebbero poi altrettanti punti, ma che sarebbero dilazionabili in ben 24 partite, quelle che mancano alla fine del campionato. Sicuramente ci sarà da stare attenti. Al di là della ripetizione del match, decisa dal giudice sportivo dopo il caso del doppio giallo senza espulsione, i biancorossi hanno fermato sull’1-1 la Virtus Entella. Non un’impresa da poco, contro quella che sembra essere a tutti gli effetti la squadra favorita per la promozione. Per vincere servirà lo spirito combattivo dei granata: per crescere, del resto, serve ricordarsi sempre chi siamo stati. —
Pietro Mattonai
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