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calcio: serie c 

Il Pontedera a reti bianche con il Novara: meritava di più

Pietro Mattonai
Il Pontedera a reti bianche con il Novara: meritava di più

I granata sono andati vicino al gol nel primo tempo con Calcagni e Vettori Durante la ripresa hanno mostrato sofferenza, ma poi hanno reagito nel finale  

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PONTEDERA. Fatti due conti, è un punto giusto. Anche se con un pizzico di rammarico. Contro il Novara il Pontedera non sfonda (0-0), ma per quanto visto nella prima frazione del match e nella seconda metà della ripresa, i granata non possono che sorridere. Una prestazione di qualità, di carattere e con poco – o niente – da invidiare ai più blasonati ospiti. In vista dell’impegno di domenica con il Cuneo, mister Maraia tiene fede al turn-over infrasettimanale. Nel pacchetto arretrato spazio a Vettori – ottima prova per il centrale classe ’82 – al posto di Alessio Benedetti, mentre a centrocampo rifiata Mannini e parte dal primo minuto Masetti. In avanti nessuna sorpresa: i cavalli su cui puntare, per l’allenatore pontederese, sono ancora Tommasini e Pinzauti, gli autori degli ultimi quattro gol del Pontedera.

Parte forte il Novara, che nei primi 10’ conquista un paio di calci d’angolo e mette alla prova da fuori area Biggeri. I granata non si sfilacciano di fronte allo sprint degli ospiti, anzi rilanciano: a suonare la carica ci pensa Magrini, che con qualche percussione mette scompiglio nella retroguardia piemontese.

Una volta prese le misure, la truppa di Maraia sfiora il vantaggio al 19’ con Calcagni, che a pochi passi da Di Gregorio non riesce ad indirizzare di testa spedendo altro sulla traversa. Al 25’ si strozza in gola per la seconda volta il grido dei tifosi granata: Vettori, su sviluppo di calcio d’angolo, si coordina come Cristiano Ronaldo in una rovesciata stilisticamente ineccepibile, ma la palla finisce fuori dallo specchio.

Come cala il forcing del Pontedera, il Novara rimette la testa fuori dal guscio. Su pennellata di Ronaldo dalla sinistra, Vettori in tuffo toglie la palla dalla disponibilità di Tartaglia, da solo nel cuore dell’area. Pericolo scampato per i granata, che controllano le sortite offensive – per quanto sporadiche – dei gaudenziani.

Come in avvio di gara, a trainare il Pontedera ci pensa uno scatenato Magrini, che sulla destra semina il terrore. La ripresa si apre col brivido. O meglio, con il miracolo: al 53’ scambio al limite del Novara, Cinaglia arriva alla conclusione a tu per tu con Biggeri, ma il portiere granata si immola e tappa il buco difensivo.

Stavolta, però, la furia dei piemontesi dura più a lungo, complice anche le troppe amnesie della retroguardia granata, che concede troppe seconde palle alla formazione di mister Viali. Dopo venti minuti della ripresa, il Pontedera non ha ancora imbastito un’azione compiuta: solo con un break di Calcagni a centrocampo i granata tornano dalle parti di Di Gregorio, ma la manovra si risolve in un nulla di fatto. C’è bisogno di forze fresche, e Maraia non si fa certo pregare. Tommasini e Masetti fanno spazio a Riccardo Benedetti e Mannini, che va a completare la linea di centrocampo e lascia il centravanti spezzino a fianco di Pinzauti.

Il doppio cambio scuote un po’ il Pontedera, che approfitta anche del calo dei novaresi, forse provati dai tanti impegni ravvicinati. Il match si chiude con l’assalto all’arma bianca dei granata, che negli ultimi minuti di giocano soffocano nella loro metà campo il Novara. Un punto comunque importante per i granata, che allungano a tre la striscia di partite senza ko. —

Pietro Mattonai

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