Il Tirreno

Pontedera

Il punto sul campionato di serie D Gavorrano e Prato non riescono a rialzarsi 

Nel “Pollaio” è andato in scena il confronto tra due tecnici che meritano la vetrina

ROBERTO GRAZZINI

L’ANALISIMeglio dei film di Natale di Frank Capra. Doveri che fa gol nel giorno del suo compleanno, lo “special one” Maneschi che non sbaglia le partite che contano e Caciagli a dirigere l’orchestra...

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L’ANALISI

Meglio dei film di Natale di Frank Capra. Doveri che fa gol nel giorno del suo compleanno, lo “special one” Maneschi che non sbaglia le partite che contano e Caciagli a dirigere l’orchestra rossoblù come Muti alla Scala.

Ma nel nostalgico scenario del vetusto “Pollaio” come lo chiamano i fedelissimi ponsacchini, il lieto fine è doppio perché il Tuttocuoio, resta incollato ai rossoblù, si conferma la vera outsider del torneo, con un giovane trainer come Masini che ha saputo dare la propria impronta alla squadra, pur perdendo il derby sul campo e, sfida della sfida, il derby fra tecnici pisani (di provincia). Ventitré anni di differenza, modi diversi di vedere il calcio e personalità diametralmente opposte. Esperto, furbo, scaramantico l’estroverso Maneschi. Di contro, pacato, preparato, amante del bel gioco il più introverso Masini. Due i punti in comune: l’umiltà e la passione. Doti che in genere portano lontano.

Chiuso il dovuto preambolo sul big match, c’era la necessità di capire come avrebbero reagito Ghiviborgo e Pianese, principali antagoniste del duo nostrano, alle scoppole della settimana passata. Ebbene, i lucchesi di Pagliuca hanno fatto a fette il povero Real Querceta, cugino di terzo grado della squadra dello scorso anno, senza contare la personalissima rivincita del vulcanico trainer cecinese su chi lo aveva cacciato. Non da meno è stata la Pianese del buon Masi, tanto per parlare ancora pisano, abile a vincere il derby con la disperata Massese. Il resto del programma ha detto che l’Aglianese è in via di totale guarigione a differenza del Gavorrano, e del Prato caduto in casa, col Montevarchi. In questi casi i cambi tecnici in panca più che dare la scossa hanno quasi tramortito i giocatori. Delle ultime fa punti (1) il Viareggio a San Giovanni. —

ROBERTO GRAZZINI

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