Italia
Pubblico da grandi eventi tra tifosi che sognano la C e giocatori ex di turno che sfidano il loro passato
derby infuocato«Vogliamo vincere», recita uno degli striscioni esposti dal settore caldo del tifo rossoblù. Un messaggio eloquente alla squadra allenata da Giovanni Maneschi nel derby col Tuttocuoio...
derby infuocato
«Vogliamo vincere», recita uno degli striscioni esposti dal settore caldo del tifo rossoblù. Un messaggio eloquente alla squadra allenata da Giovanni Maneschi nel derby col Tuttocuoio che vale la testa della classifica, occupata fino a ieri alle 14,51 proprio dai neroverdi. È quello il momento in cui, al 21’ del primo tempo, capitan Gianluca Doveri indovina il colpo al volo che manda in estasi i tanti ponsacchini assiepati in tribuna centrale e nelle due tribunette laterali. Dall’altra parte del campo, gli sportivi arrivati da Ponte a Egola continuano a incitare i loro giocatori, perché sanno che quest’anno potranno lottare fino al termine della stagione per un posto tra i professionisti della serie C.
Ponsacco-Tuttocuoio, gara da cuori forti, visto il finale di match con i padroni di casa arroccati in difesa e gli ospiti a provare il recupero disperato del risultato, ma trovando sempre i piedi e la testa degli avversari. Uno che si è sbattuto non poco per mantenere la porta di casa inviolata è Francesco Colombini, statuario e tatuatissimo difensore ponsacchino, con un trascorso di sei anni proprio nella società neroverde dov’è cresciuto fino a esplodere. Durante la partita i suoi ex tifosi gli hanno dedicato un coro a cui lui ha risposto applaudendo. «Mi vogliono bene e io ne voglio a loro», ha spiegato durante le interviste del dopopartita il difensore che giovedì compirà 25 anni.
Un compleanno dolce, ma mai come quello di Doveri che proprio ieri ha spento ventisette candeline con un soffio sul pallone che danzava in area come sospeso e che il centrocampista ha spedito alle spalle del portiere avversario con un colpo al volo, mentre cadeva. «È stata una gran bella emozione in uno stadio pieno, degno delle grandi occasioni. Per noi che abbiamo messo in fila tre vittorie significa molto sia aver raggiunto la testa della classifica, sia avere così tanta gente che ci sostiene».
I ponsacchini sugli spalti erano davvero numerosi. Merito di una squadra che promette bene anche quest’anno, dopo aver guardato tutte le avversarie dall’alto nello scorso campionato, fallendo, però, nel momento topico della stagione. Il clima da grande impresa nella città del Mobile è palpabile. C’è voglia di C, di derby col Pontedera, di ritorno tra i professionisti come ai tempi di Romano Aringhieri e Sergio Sarritzu.
Ma anche tra i ponteaegolesi ci sono aspettative da stagione importante. Del resto, il gusto dei “prof” è ancora un ricordo nitido per una tifoseria che appena due anni fa militava in C. Quello di ieri è stato un assaggio di ciò che potrebbe capitare dal prossimo campionato. Un pomeriggio vissuto in modo particolare dal centravanti Francesco Di Paola, bomber da 200 gol in carriera, ponsacchino ed ex rossoblù. «Mi sono goduto questa partita – ha detto l’attaccante – Ero a casa mia, con una cornice di pubblico importante e con una posta in palio altissima. Abbiamo fatto la miglior partita dell’anno, anche se suona strano dirlo dopo una sconfitta». —
ANDREAS QUIRICI
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