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Mister Ivan Maraia non ci sta: «Una sconfitta immeritata»

A.Q.
Mister Ivan Maraia non ci sta: «Una sconfitta immeritata»

Allenatore del Pontedera arrabbiato per il 2-1 subito dall’Entella al Mannucci «Loro sono più forti, ma non ci hanno schiacciato. Gol dei liguri frutto del caso»

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Ripensi alla partita del Pontedera con l’Entella, consideri la squadra ligure molto più forte dei granata e la ritieni destinata al salto di categoria. Normale, quindi, il risultato di 2-1 per gli ospiti. Poi parli col tecnico Ivan Maraia e scopri che, invece, è molto arrabbiato per la sconfitta: «Che siano più forti non lo mette in dubbio nessuno, ma noi abbiamo perso immeritatamente. Anzi, se conto anche quella con la Pro Patria, dico che abbiamo subito due sconfitte ingiuste».

L’analisi dell’allenatore pontederese parte da un presupposto evidente, i tiri in porta degli avversari. «Nel primo tempo hanno provato una volta sola – sottolinea – mentre nella ripresa, oltre alle due reti, il nostro portiere Biggeri ha dovuto fare un solo intervento, per di più in contropiede. Non ci hanno schiacciato praticamente mai. Abbiamo sofferto solo nel quarto d’ora iniziale, perché i giocatori dell’Entella erano rapidi nei movimenti e precisi nei passaggi. Ma per il resto abbiamo retto bene il confronto».

In effetti, nel primo tempo il Pontedera non ha demeritato, andando al riposo sullo 0-0 senza correre pericoli. Nella seconda frazione di gioco ha preso due gol evitabili. Ed è questo il rammarico più grande per Maraia: «Si è trattato di azioni casuali, non frutto di schemi o di manovre corali. Ed è la dimostrazione che stiamo attraversando un periodo negativo. Alla squadra ho detto che, quando le cose che facciamo non bastano per ottenere punti, occorre cercare dentro di noi qualcosa di diverso. Può essere più attenzione, più carattere o maggiore decisione nei contrasti in tutte le zone del campo. L’importante è non sentirsi rassegnati a un risultato negativo, perché quello che vorrei evitare è disperdere le prestazioni buone che i ragazzi, nonostante le ultime gare dicano il contrario, stanno facendo».

Il tecnico, quindi, cerca punti contro qualsiasi avversario. Sa bene che la tranquillità di classifica a cui ambisce la società e i tifosi passa necessariamente da risultati positivi, domenica dopo domenica. Il Pontedera non vince dalla gara interna con l’Olbia del 7 ottobre. Poi sono arrivati tre pareggi e altrettante sconfitte. Presto per allarmarsi. Ma è l’ora del cambio di passo e di rispettare le intenzioni della vigilia, secondo cui la formazione allestita per questa stagione aveva giocatori con più esperienza rispetto agli anni scorsi e, quindi, maggiori possibilità di cominciare l’annata col piede giusto.

«Direi che si tratta di un momento no – aggiunge l’allenatore dei granata – perché ci manca spesso il guizzo per andare a segnare o per evitare situazioni pericolose in favore degli avversari. Ma la strada è giusta e i ragazzi devono puntare a fare punti, in ogni circostanza». —

A.Q.

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