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Un giornata per Tommaso col “Memorial Bonaccorsi”

P.M.

PONTEDERA Il modo migliore per ricordare Tommaso è giocare a basket. Proprio per questo, per il 15° anno consecutivo, la Juve Pontedera organizza il “Memorial Tommaso Bonaccorsi”, in memoria del...

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PONTEDERA

Il modo migliore per ricordare Tommaso è giocare a basket. Proprio per questo, per il 15° anno consecutivo, la Juve Pontedera organizza il “Memorial Tommaso Bonaccorsi”, in memoria del giovanissimo atleta scomparso nel 2003 a soli 15 anni.

Una tragedia, che però la società di pallacanestro più antica di Pontedera ha voluto trasformare in un’occasione per celebrare la vita di Tommaso. «Un ragazzo che ha lasciato un grande vuoto - spiega il direttore sportivo Andrea Pierini - e che noi vogliamo ricordare anche quest’anno». È domenica il giorno da cerchiare sul calendario. Al PalaZoli, per tutta la giornata, si affronteranno in un torneo a due turni quattro tra le formazioni Under 15 delle più prestigiose società della Toscana: oltre alla Juve Pontedera, ci saranno Invictus Livorno, Costone Siena e Centro Mini Basket Lucca. Nelle semifinali, che si terranno la mattina dalle 9,15, si sfideranno livornesi e lucchesi da una parte e pontederesi e senesi dall’altra.

Una sfida, questa, che sa veramente di storia: Juve e Costone sono le prime due società toscane ad essersi affiliate alla Federazione italiana di pallacanestro. «È un torneo dall’alto livello tecnico - commenta Pierini - ma è ovvio che per noi ha molto più valore a livello emozionale». Nel pomeriggio, poi, le due finali: prima per il terzo e quarto posto, quindi la finalissima, in programma alle 17,15. Una giornata intera di basket, in memoria di Tommaso. «Un torneo ormai istituzionale per tutta la Juve Pontedera - continua Pierini - e per questo speriamo di vedere tanta gente al palazzetto».

Sicuramente, ci saranno tanti ex compagni di Tommaso, che come ogni anno tornano al PalaZoli per ricordare insieme il loro amico. «Tommaso era anche un figlio d’arte - spiega Pierini - perché suo padre, Franco, è stato uno storico giocatore della Juve Pontedera, nonché un mio grande amico». Ad accomunarli, la maglia col numero 11, che entrambi hanno indossato nella loro vita da cestisti. E che ora la dirigenza pontederese, in segno di rispetto, ha voluto ritirare. «Per una società come la nostra, che fa del settore giovanile il proprio fiore all’occhiello - conclude il direttore sportivo - ricordare Tommaso è un segnale forte per le nuove generazioni, perché possano vivere questo sport con divertimento e ambizione». Proprio come faceva Tommaso. —

P.M.

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