Il Tirreno

Pontedera

Sul Serra è iniziato l’attacco di Moscon

PAOLO FALCONI

Entusiasmo sul percorso nonostante le assenze di campioni del calibro di Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Franco Pellizzotti

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PONTEDERA

Vi ricordate quando, all’ultima edizione della Vuelta, lo svizzero Stefan Kung della Bmc andava su bene sulle salite, vincendo? Ebbene, ieri era sulle pendici del Monte Serra a distribuire borracce ai commilitoni in gara. Lui, che vive a Capannori, non partecipava al Giro della Toscana ma su quelle strade si allena con assiduità e non voleva mancare, a suo modo, all’evento.

Il ciclismo è anche questo, ecco perché è amato.

Vi ricordate, Vincenzo Nibali che sempre alla Vuelta ha fatto vedere prestazioni altalenanti? E Fabio Aru, spesso in difficoltà sulle strade spagnole? Ebbene, entrambi sono rimasti a casa. E il Giro della Toscana se lo sono visti in televisione. Erano attesi sulle nostre strade ma alla viglia hanno declinato l’invito. Così il taccuino del ct dell’Italbici, Davide Cassani, si è riempito di appunti su altri corridori impegnati nella gara di ieri: 198 km divenuti poi 210 per ragioni organizzative, per 139 in ballo. Tra cui i papabili alla nazionale azzurra per il mondiale di Innsbruck, Domenico Pozzovivo e Gianni Moscon. già nella lista. Resta da sciogliere la riserva per altri. Spera molto Giovanni Visconti, pure lui della Bahrain Merida come Nibali, Pozzovivo e Pellizzotti. «Eh sì sono qui per farmi vedere, misurare la gamba e convincere il ct Cassani a portarmi in Austria. Sto bene e vorrei esserci», dice il campione siciliano cresciuto ciclisticamente all’aria del Granducato». Anche l’altro toscano Diego Ulissi ed Eros Capecchi sono tra gli osservati speciali per l’iride austriaco e nel finale sono saliti in cattedra per ingarbugliare ancora di più le idee in testa a Cassani.

E dopo la Coppa Agostoni, sabato, ecco di nuovo davanti a tutti sul traguardo di via De Gasperi il campione della Val di Non. Moscon è davvvero un fulmine, con la cattiveria agonistica giusta dopo lo stop di 5 settimane. Così si sta avvicinando all’appuntamento di Innsbruck con la consapevolezza di poter far bene. Nello spint a due (visto che Pozzovivo si era praticamente tirato fuori dalla sfida) con il francese Romain Bardet è partito ai 300 metri e ha saputo mantenere la prima posizione per alzare le braccia.

«Le sens azioni sono ottime in vista del mondiale. La vittoria la dedico ai compagni della Sky, in particolare quelli italiani, e al direttore sportivo David Cioni», dice un minuto dopo la vittoria Gianni Moscon.

Che oggi proverà a dire la sua anche sul tracciato della Coppa Sabatini in modo da garantirsi lo challange dedicato al grande Alfredo Martini. Cittadino onorario di Peccioli, sempre presente alle gare di queste parti fintanto che la sua salute glielo ha permesso. E il vuoto lasciato è immenso, ecco perché tutti lo ricordano con immutato affetto.

Della gara di ieri la cronaca dettagliata è nella parte generale delle pagine sportive. Non resta che accennare alla presenza delle telecamere di RaiSport che in diretta ha fatto vedere sul canale 58 del digitale terrestre gli ultimi 90 minuti. Uno spiegamento di forze stile Giro d’Italia, con moto ed elicottero sul perorso. E la coppia affiatatissima e competente costituita da Francesco Pancani e Silvio Martinello a commentare le immagini. Lo stesso accadrà oggi con la 66ª Sabatini.

Erano più di 12 anni che Pontedera e la zona limitrofa non viveva un mezzo pomeriggio in diretta Rai per il ciclismo. Vale a dire dall’11ª tappa del Giro, il 18 maggio 2006, frazione a cronometro con partenza e arrivo in città. Infatti anche le precedenti edizioni del Giro della Toscana erano proposte tutte in differita.



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