Italia
Pisa, arrivano buoni segnali ma il cantiere rimane aperto
IL RITIROPISA. Un cantiere ancora aperto, ma con alcune basi già solide. Sembra essere questo il Pisa uscito dalla prima settimana del ritiro di Storo, coronata dal bel pareggio di domenica contro la...
IL RITIRO
PISA. Un cantiere ancora aperto, ma con alcune basi già solide. Sembra essere questo il Pisa uscito dalla prima settimana del ritiro di Storo, coronata dal bel pareggio di domenica contro la Cremonese. Cantiere aperto perché è del tutto evidente che mancano ancora diverse pedine nello scacchiere di Luca D’Angelo. Soprattutto in difesa ad oggi la situazione è a dir poco di emergenza. Con Sabotic e Meroni fermi per piccoli acciacchi fisici, il Pisa ha in organico solo un difensore centrale, Ingrosso, e un terzino destro, Birindelli. Contro la Cremonese la difesa a tre è stata completata da De Vitis, che si è disimpegnato bene, ma si tratta sempre di situazione tampone.
Dal mercato devono quindi arrivare almeno un altro centrale, possibilmente titolare, un terzino sinistro (in rosa c’è Favale) e un cambio per Birindelli. A questi va aggiunto il portiere, visto che Cardelli, Petkovic e Reinholds non rientrano più nei piani societari e quindi in rosa ci sono solo Voltolini e il classe 2000 Campani.
Situazione molto più fluida a centrocampo. Dopo la gara di domenica sembra che anche Maltese non rientri più nel progetto (ha assistito alla partita da bordo campo con Eusepi). I cinque impiegati da D’Angelo contro la Cremonese costituirebbero un centrocampo di tutto rispetto per la categoria: Gucher davanti alla difesa con a fianco Verna e Di Quinzio, Lisi e Zammarini esterni. Un reparto che conta anche De Vitis e Izzillo.
Il presidente Giuseppe Corrado nel dopo partita ha avuto parole di elogio per Zammarini. «È un punto fermo di questo Pisa - ha detto - e può giocare in tutti i ruoli del centrocampo». Così come per Gucher e Verna, giocatori corteggiati da diverse squadre di B. Corteggiati, ma non sul mercato per stessa ammissione del presidente.
Più complesso il discorso per l’attacco. Eusepi non fa più parte del progetto, Negro e Masucci hanno un contratto blindato e pesante; bisogna capire se la società li considera importanti in attacco dove Moscardelli è l’assoluto punto fermo. —
DANIELE BENVENUTI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
