Il presidio
Lascio il mio cuore all’ombra della Rocca, grazie Etrusca
In queste righe scritte col cuore Roberto Bertolini ha salutato l’Etrusca a poche ore dall’annuncio ufficiale dato dalla società. «Quando ormai quattro anni fa, complice la mia esigenza e volontà di...
In queste righe scritte col cuore Roberto Bertolini ha salutato l’Etrusca a poche ore dall’annuncio ufficiale dato dalla società.
«Quando ormai quattro anni fa, complice la mia esigenza e volontà di dover completare gli studi e diventare così “grande”, decisi di accettare la proposta dell’’Etrusca, conoscevo ben poco della società e di San Miniato in generale. Ma quello che sicuramente non potevo sapere, era che in realtà stavo per scrivere alcune tra le pagine più belle ed indelebili della mia vita cestistica e non. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nel giro di poco tempo e dopo stagioni segnate da cavalcate trionfali siamo riusciti tutti insieme a segnare San Miniato sulla cartina geografica della pallacanestro italiana, rendendola a oggi posto invidiato e ammirato dagli addetti ai lavori di tutta la penisola.
Oggi come allora, però, quella necessità di dover diventare “grande” torna così a bussare alla mia porta, ricordandomi che forse è giunto il momento anche per me di indossare non più solo quella canotta che tanto amo, ma anche quel camice per cui tanto ho faticato e studiato. Non farò volutamente nomi perché inevitabilmente dimenticherei qualcuno e non me lo perdonerei mai... e non vi nascondo che mentre sto scrivendo queste righe qualche lacrimuccia sta anche scendendo.
Ho sempre cercato di essere degno della nostra maglia e dei nostri colori, e vi chiedo scusa se qualche volta non vi sono sembrato all’altezza, ma vi posso garantire che ho sempre dato tutto me stesso. Spero però di essere riuscito, almeno in piccola parte, a ricambiare quanto avete fatto tutti voi per il sottoscritto, perché in fondo quello per cui giochiamo non sono solo i canestri o le vittorie: quei sorrisi che non mi avete mai negato, quel “cinque” battuto timidamente da un bambino con la maglia numero 9 o quei baci regalati dalle nostre “cangurine”... ecco, sono queste le cose che scaldano veramente il cuore!
Infine ci tengo a ringraziare tutti i miei compagni, che sono stati per me vera e propria linfa e fonte di energia, dai fedeli compagni di viaggio che hanno condiviso con me l’inizio di questa avventura, a quelli che mi riempiono di orgoglio e che hanno spiccato il volo verso altri lidi e palcoscenici fino a quelli che ci sono e saranno ancora il futuro dell’Etrusca: siete tutti voi che mi avete insegnato il significato del sudore e del sacrificio quotidiano che si nasconde dietro a ogni più piccolo successo.
Si dice di solito che “chiami casa il posto dove si trova il tuo cuore”... beh... io il mio lo lascio all’ombra della vostra bellissima Rocca! Ciao San Miniato, grazie Etrusca! Sarò sempre uno di voi. Bob#9
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