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Pontedera

Stadi, cambiano le norme: evitato l’esilio dall’Arena

di Antonio Scuglia
Stadi, cambiano le norme: evitato l’esilio dall’Arena

Slitta di un anno l’obbligo di mettere i seggiolini in gradinata Ma la capienza del settore ospiti deve essere aumentata  

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PISA. Sì, abbiamo una casa - l’Arena - vecchia e malridotta, quasi sgarrupata. E anche, nel settore più popolare (la curva Nord), largamente insufficiente a contenere i suoi abitanti naturali. Ma dopotutto l’abbiamo, anche in attesa della ristrutturazione: il rischio di dover andare a chiedere ospitalità altrove (la città più vicina è Perugia) non è reale e immediato come temeva il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, o meglio non lo è più.

La Figc infatti ha dovuto fare una precipitosa marcia indietro rispetto alle drastiche imposizioni stabilite un anno e mezzo fa secondo le quali le varie squadre, fra i mille requisiti necessari per iscriversi alla prossima serie C, dovevano anche avere uno stadio con tutti i seggiolini “almeno nelle due tribune principali, ovvero quelle poste lungo i lati lunghi del terreno di gioco”. Che all’Arena sono la tribuna e la gradinata; settore, quest’ultimo, che ne è sprovvisto. E solo mettere i seggiolini lungo tutta la gradinata sarebbe costato oltre mezzo milione di euro.Il punto è che non solo il Pisa, ma quasi tutti i club di serie C, non hanno uno “stadio-salotto”, e a quanto pare c’è stata una levata di scudi generale contro le norme imposte in un primo momento.

Cosicché, dei 28 punti dell’Allegato A del “Sistema Licenze nazionali 2018-19 e norme programmatiche per la stagione sportiva 2019-20 - Criteri infrastrutturali”, tre sono slittati al 2019-20. E sono i punti 8 (“Impianto di illuminazione”), 17 (“Sedute individuali”) e 18 (“Tribune riservate agli spettatori”). Quello che ci interessa è il punto 17: «Almeno le due tribune principali devono essere dotate di seggiolini individuali fissati al suolo; numerati; separati gli uni dagli altri; costituiti da materiale resistente ed ignifugo; confortevoli e di forma anatomica; muniti di schienale di un’altezza minima di 30 cm misurata a partire dal sedile». Il tutto recepito nei giorni scorsi dal commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini.

Va da sé che bisogna comunque firmare la convenzione ponte, perché un lavoro subito necessario c’è: il punto 18 dell’allegato di cui parliamo stabilisce che da quest’anno il settore ospiti deve contenere almeno 500 posti, per cui si rende necessario il completamento dell’impianto di videosorveglianza anche se per un anno c’è una specie di moratoria, ovvero: «...la suddivisione dei settori potrà essere effettuata, in accordo con il GOS, anche tramite misure organizzativo-gestionali per la segmentazione dei settori e abbattimento delle barriere divisorie».

Questo non cambia le prospettive a medio-lungo termine. I 2500 posti in curva Nord sono assolutamente insufficienti, dal 2019-20 le norme per ora rinviate saranno probabilmente esecutive, il quartiere di Porta a Lucca con le cancellate attuali e il caos parcheggi è prigioniero. Lo stadio nuovo, o meglio rinnovato, resta una necessità.

Antonio Scuglia

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