Il presidio
L’anno prossimo con i giovani delle big di serie A
Sarà una Serie C diversa quella della prossima stagione? Chissà, per il momento il punto interrogativo resta. Tutto ruota attorno alle cosiddette seconde squadre, ovvero alle formazioni “B” delle...
Sarà una Serie C diversa quella della prossima stagione? Chissà, per il momento il punto interrogativo resta. Tutto ruota attorno alle cosiddette seconde squadre, ovvero alle formazioni “B” delle società di serie A, che potrebbero essere inserite nella terza serie. C’è la volontà da parte della Federazione, ma non sono molti i club pronti a questo tipo di innovazione. Alla base della creazione e dell’iscrizione delle seconde squadre, che inizialmente andrebbero a occupare solo le caselle lasciate vuote dalle realtà non in grado di iscriversi al campionato, c’è una graduatoria. In base a questa saranno probabilmente una o due le società di serie A che potranno iscrivere una seconda squadra in Serie C. Per i ripescaggi in Serie C, infatti, si procederà nel seguente ordine: il primo posto libero andrà a una seconda squadra A, il secondo a una società retrocessa dalla C, il terzo a una società che abbia disputato la serie D e vinto i playoff. Si tratta di un argomento che sta a cuore a diverse società, oltre che all’attuale governance commissariale della Federazione. Ci sono alcuni club di serie A, infatti, che hanno già mostrato la loro disponibilità a creare una seconda squadra. Fra questi ci sono Juve, Milan, Inter, Roma, Atalanta e Fiorentina, come ha rivelato nei giorni scorsi il Corriere dello Sport. In questi giorni, inoltre, è emerso anche l’interesse del Torino, confermato da Massimo Bava, responsabile del settore giovanile granata, ai microfoni di Rmc Sport: «Crediamo fortemente nella squadra B e abbiamo già 24 giocatori importanti. Partire sarà difficilissimo viste le difficoltà e i dubbi, ma ci lavoreremo».
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