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Choc Orentano, dopo la promozione rischia di scomparire
ORENTANO . Il calcio è un gioco bellissimo che oscilla tra i sogni e la realtà. E quando il pendolo pallonaro si sofferma troppo su ciò che è concreto, spesso finisce per spezzarsi. Per l’Orentano,...
ORENTANO . Il calcio è un gioco bellissimo che oscilla tra i sogni e la realtà. E quando il pendolo pallonaro si sofferma troppo su ciò che è concreto, spesso finisce per spezzarsi.
Per l’Orentano, appena un mese fa, era il tempo dei sogni: la promozione in Prima categoria, un campionato dominato e la festa. E la commozione di un presidente, Gioiello Buonaguidi, che non era solo un presidente. Spesso magazziniere, talvolta anche custode del campo. Trenta giorni dopo, la commozione ha assunto un tono diverso. Il pendolo è oscillato rapidamente dalla parte opposta, e sembra non volersi schiodare da lì. «Mi commuovo solo a parlarne - ammette Buonaguidi - ma i problemi sono tanti, e non siamo più in grado di andare avanti». Dopo una stagione super, la sveglia per l’Orentano è tremenda. Alla cena sociale le prime avvisaglie, su Facebook la mazzata finale. Ad annunciarla è Benedetto Franchini, centravanti dei giallorossi. «L’Orentano ha definitivamente cessato l’attività - scrive - siamo tutti svincolati». A nulla sono valsi gli sforzi del presidente di racimolare qualche risorsa in più, sia economica, sia umana. La squadra di mister Claudio Capioni, che sul rettangolo di gioco non ha avuto concorrenti, si è trovata di fronte un rivale imbattibile: i costi di fare calcio nelle categorie inferiori. «Abbiamo cercato nuove forze per dare seguito alla dirigenza attuale - spiega Buonaguidi - che non è più in grado di continuare, soprattutto per questioni d’età». I costi, del resto, non sono solo economici. «Serve curare il campo, lavare le magliette - prosegue - e nessuno, a oggi, si è offerto di sostituirci». Qualche timido interessamento, ma nessuna offerta. «Nei giorni scorsi abbiamo avuto qualche contatto - racconta - ma giunti a questo punto, non so sei sia possibile garantire un futuro alla squadra».
L’amarezza, per il patron giallorosso, è immensa. Soprattutto per i suoi ragazzi. «Sono tutti delusi - racconta - qui avevano trovato uno splendido gruppo e un grande affiatamento». A testimoniarlo, le parole di Franchini via Facebook. «Ambiente sereno, gruppo fantastico, nessuna pretesa di vittoria - scrive - insomma, un paradiso per il calcio dilettantistico». Un paradiso che, oggi, sembra perduto. «Il 30 giugno è la data di scadenza per la Federazione - conclude Buonaguidi - noi faremo il possibile, ma il titolo sportivo potrebbe anche abbandonare Orentano».
Pietro Mattonai
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