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Gioie e dolori nei verdetti dei playout di Prima e Seconda categoria
Il calcio, come la vita, è fatto di scale. C'è chi scende, e c'è chi sale. E i playout di domenica scorsa hanno decretato chi ha dovuto fare una rampa all'indietro, abbandonando così il proprio...
Il calcio, come la vita, è fatto di scale. C'è chi scende, e c'è chi sale. E i playout di domenica scorsa hanno decretato chi ha dovuto fare una rampa all'indietro, abbandonando così il proprio pianerottolo.
Nel girone A, dopo una seconda metà di campionato dove ha raccolto solamente tre vittorie, la Giovanile Sextum ha detto addio alla Prima categoria, dopo averla conquistata nel maggio di due anni fa. Nello spareggio decisivo con il River Pieve, è una rete subita allo scadere del primo tempo a condannare i nerazzurri di mister Fabio Bargigli. A niente è servita la rivoluzione decabrista in salsa bientinese: i sei nuovi arrivi di dicembre non sono riusciti a risollevare le sorti della squadra, che ripartirà dunque dalla Seconda categoria. Nel girone D, evitano invece la capriola all'indietro le Capanne, che sbancano Casole d'Elsa con un gol di Lorenzo Bracci dal dischetto. Un penalty da infarto, calciato al 93', che manda in paradiso i rossoverdi. In Seconda categoria, stesso discorso per Treggiaia e Latignano, che a braccetto agguantano la salvezza al primo turno dei playoff. I ragazzi di mister Martini vincono con l'Ardenza Petrarca, grazie alla doppietta di Di Lupo. A niente è valso il gol dei labronici a una manciata di minuti dal termine, se non alla sofferenza dei tifosi di casa. I gialloverdi, invece, hanno battuto l'Angelo Bellani, garantendosi anch'essi la permanenza in categoria per la prossima stagione. (p.m.)
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