Il presidio
La Kemas ingaggia Michele Grassano
SANTA CROCE. Michele Grassano è il nuovo schiacciatore dei Lupi. A darne notizia, è stato il vicepresidente Alberto Lami, impegnato in prima fila nel volley mercato del sodalizio di Santa Croce....
SANTA CROCE. Michele Grassano è il nuovo schiacciatore dei Lupi. A darne notizia, è stato il vicepresidente Alberto Lami, impegnato in prima fila nel volley mercato del sodalizio di Santa Croce. Dopo la conferma di Wagner e l’innesto del centrale Ferraro, ecco il terzo colpo della Kemas Lamipel.
Michele Grassano, classe 1986, vanta una lunga serie di esperienze nel torneo cadetto. Da Vibo Valentia a Siena, passando per Reggio Emilia e Gioia del Colle, con cui ha recentemente sfiorato la promozione in Superlega. Per il 32enne di San Severo (Foggia), si tratta della seconda avventura in Toscana, visto che per tre stagioni ha indossato la casacca dell’Emma Villas di Siena, prima in B1 e poi in A2. Nel suo curriculum, spicca anche l’esperienza con la Copra Piacenza: dal 2008 al 2010, infatti, Grassano ha difeso i colori del sodalizio presieduto da Guido Molinaroli, giocando al fianco di atleti importanti, come Meoni, Marshall e Zlatanov. Adesso, per lo schiacciatore pugliese, inizia l’avventura alla corte di Michele Totire. Queste le sue prime parole: «L’interesse dei Lupi nei miei confronti è stato per me motivo di grande orgoglio: essere chiamato da una società di prestigio come la Kemas Lamipel mi fa pensare che la stagione appena trascorsa e il lavoro svolto abbiano dato i loro frutti. Arrivo a Santa Croce con un bagaglio di esperienza notevole, che spero potrà essere utile ai miei compagni, soprattutto ai più giovani. Non vedo l’ora di cominciare a vincere e regalare grandi emozioni ai tifosi e alla città».
Insomma, metà sestetto è già stato definito. Il brasiliano Wagner fungerà da opposto, Ferraro giocherà al centro della rete e Grassano sarà uno dei due attaccanti di posto quattro. Ma nell’organico biancorosso ci dovrebbero essere altre novità rispetto allo scorso campionato.
Filippo Latini
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