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Pontedera

Non tanti ma... pesanti i gol promozione nella storia del Pisa

A Pisa i gol non si contano, si pesano. A Fabio Ceravolo per entrare nella storia bastarono 3 reti nei playoff 2007 dopo una stagione quasi a secco. Nel 2016 il boom arrivò negli spareggi con Varela...

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A Pisa i gol non si contano, si pesano. A Fabio Ceravolo per entrare nella storia bastarono 3 reti nei playoff 2007 dopo una stagione quasi a secco. Nel 2016 il boom arrivò negli spareggi con Varela (11 gol in tutto), Cani, Mannini, Eusepi e Peralta. Dopo i 18 gol di Lamberto Piovanelli e i 12 di Beppe Incocciati che trascinarono il Pisa per l’ultima volta in serie A, pochi grandi goleador hanno festeggiato qualcosa in più della classifica cannonieri di squadra. Gli eletti sono Alessandro Muoio (13 centri in C2 98-99) e Marco Carparelli (14 reti in D 2009-10). Le 11 reti di Padovano non bastarono per difendere la A nel 1990-91 e le 13 di Scarafoni e Ferrante non furono sufficienti l’anno seguente per tornare in A. Gerry Cavallo segnò 12 gol nel 1997-98, ma il Pisa non raggiunse neppure i playoff in C2. Gianluca Savoldi si lanciò con 11 gol verso la B nel 1999-2000, ma la squadra restò in C1. Le 12 gioie di Varricchio servirono solo per la salvezza nel 2001-02. Alessandro Ambrosi realizzò 29 reti in due annate (2002-2004), ma non fu mai portato in trionfo. Idem per Giacomo Lorenzini, a segno in 10 occasioni nel 2003-04 e nel 2004-05. La dodicesima gioia

di Eddy Baggio nel 2006 fruttò una salvezza presa per i capelli nei playout.

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