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Cuoiopelli, oggi l’ultima chiamata

Cuoiopelli, oggi l’ultima chiamata

A Colle Valdelsa la finale contro il Grosseto per salire in serie D. Manca Caciagli

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SANTA CROCE. Seconda possibilità per la Cuoiopelli di agguantare la promozione in serie D: alle 15 al “Gino Manni” di Colle Valdelsa disputa la finale playoff del girone A di Eccellenza contro il Grosseto. Nonostante la dura botta psicologica della sconfitta nello spareggio col San Gimignano i biancorossi sembrano decisi a sfruttare l’ultima occasione per arrivare nella serie massima del calcio dilettantistico.

«Sarà una partita maschia – esordisce Gabriele Pirone, uno dei pilastri del reparto offensivo santacrocese – Dovremo cercare di tenere ritmi alti e di stare attenti alle palle inattive. Se riusciremo a fare il nostro gioco avremo ottime possibilità, l’importante è non farsi travolgere emotivamente da possibili sorprese negative».

Nella Cuoiopelli mancherà Simone Caciagli, capitano e pedina fondamentale mister Andrea Cipolli: «L’assenza di Simone si farà sentire – ribatte l’ala Pirone – È uno degli elementi con più esperienza ma chi lo sostituirà, Luca Morelli, ha le capacità per non farlo rimpiangere». Uno degli interrogativi che la maggior parte dei supporter pone è quello riguardante la tenuta mentale dopo la sconfitta col San Gimignano: «L’impressione è che nelle ultime due settimane i ragazzi siano riusciti a metabolizzare bene il ko dello spareggio promozione – risponde il ds Sandro Marcheschi – Sotto il profilo motivazionale invece non ci dovrebbero essere grossi problemi: da mesi il Grosseto sta provando a trascinarci in una guerra verbale che assolutamente non ci compete. Loro faranno valere il blasone di una città intera e di una società gloriosa ma la Cuoiopelli non sarà da meno. Se riusciremo a vincere sarà tutto di guadagnato ma se non fosse così è bene non disperarsi: abbiamo iniziato la stagione con ben altre aspettative. Ricordo che con una rosa dall’eta media di appena 23 anni abbiamo collezionato ben 68 punti in campionato. Perciò in caso di sconfitta siamo pronti per riprovarci la prossima stagione».

D’altro canto però vista la straordinaria cavalcata di tutta l’annata in pochi a Santa Croce riusciranno a digerire una debacle che assumerebbe veramente i contorni di beffa. “Carpe diem quam minimo credula postero”. Che tradotto significa: ”Cogli l’attimo confidando il meno possibile nel domani” come sosteneva il poeta latino Orazio. Oggi è il giorno. Oggi va completato il lavoro di un’impresa che avrebbe veramente dell’incredibile.

Dario Pellegrini

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