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La carica del “Pinza” «Vogliamo i playoff»
L’attaccante del Pontedera parla della sfida di oggi a Viterbo
PONTEDERA. Senza paura. Con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grande. Comunque vada. La matematica dice che il Pontedera ha più di otto possibilità su dieci di centrare la qualificazione ai playoff, ma i calcoli, nell’imprevedibile mondo del calcio, lasciano il tempo che trovano.
A parlare sarà il campo. A parlare sarà il rettangolo verde del Rocchi di Viterbo, dove oggi alle 16, 30 i granata possono mettere la firma su una delle pagine più belle della storia del club. Al di là degli incastri e dei risultati, con una vittoria i ragazzi di mister Ivan Maraia sarebbero sicuramente qualificati agli spareggi per la serie B. Ma la Viterbese non starà a guardare. I laziali si giocano il quarto posto col Monza, impegnato in casa con l’Olbia.
Carica. La squadra è partita da Pontedera nella tarda mattinata di ieri, dopo l’allenamento di rifinitura. Una seduta in cui Maraia ha messo a punto gli ultimi meccanismi tattici. La Viterbese spaventa sulle corsie esterne. Una squadra compatta, con un buon tasso tecnico, ma in un periodo di flessione: soltanto una vittoria, domenica scorsa a Olbia, e tre pari nelle ultime sei partite. «A noi di loro non deve interessare, sappiamo chi siamo e cosa vogliamo. Il resto non conta». C’è tutta la carica dello spogliatoio granata nelle parole di Lorenzo Pinzauti. Il centravanti granata non guarda all’avversario e parla della partita che dovrà fare il Pontedera: «Dobbiamo vincere per avere la certezza dei playoff e proveremo a farlo con tutte le nostre forze, ma senza perdere la testa. Sappiamo che anche un pari potrebbe essere un ottimo risultato per noi». Scelte. Sul pullman per Viterbo non è salito Simone Paolini. Il centrocampista si è fermato per un problema muscolare.
Maraia, comunque, può sorridere, dato che ha a disposizione quasi tutta la rosa. Non ci sarà Contini tra i pali per squalifica, ma al suo posto giocherà Biggeri, che ha già mostrato grande affidabilità in Coppa Italia. In retroguardia torna Rossini dopo il turno di squalifica. Andrà a prendere il posto di Borri, e giocherà insieme a Frare e Risaliti. Centrocampo identico a quello visto col Prato, a meno che Maraia non scelga di aumentare il coefficiente difensivo sugli esterni, schierando Tofanari sulla destra, al posto di Posocco. A sinistra c’è Corsinelli. Per Maritato potrebbe arrivare l’occasione da titolare, al posto di Pinzauti, in coppia con Grassi. Il ballottaggio, comunque, è apertissimo. L’avversario. Otto vittorie, quattro pari e cinque sconfitte. È questo il ruolino interno della Viterbese, che tra le mura di casa ha perso l’ultima volta il 3 aprile scorso contro il Piacenza.
L’undici che schiererà mister Stefano Sottili è il migliore a disposizione, al netto di qualche giocatore lasciato a riposo. Non saranno della sfida Pacciardi, Checchin, Musacci e Bizzotto, tutti lungodegenti, e Varutti, che è fuori rosa. Lo staff medico ha restituito a Sottili giocatori come Jefferson e Baldassin, tornati subito protagonisti sia contro l’Alessandria, nella finale di Coppa Italia persa dai laziali, che in campionato.
Calore. Gli Ultras Granata Pontedera saranno a Viterbo, per sostenere la squadra in quello che tutti si augurano non essere l’ultimo impegno della stagione.
«I tifosi fanno parte della squadra ed è bellissimo esultare insieme. Vogliamo regalare loro una grande soddisfazione», dice ancora Pinzauti.
E chissà che nella mente dell’attaccante fiorentino non sia scattato il sogno di un gol nei playoff.
«Ovviamente, a me piacerebbe portare il Pontedera il più in alto possibile, ma ora non è il momento di guardare lontano Intanto andiamo ai playoff – conclude Pinzauti – poi vedremo come giocarli al meglio».
Tommaso Silvi
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