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Pontedera

«Pontedera, lotta! Ti giochi la storia»

«Pontedera, lotta! Ti giochi la storia»

Parla l’ex capitano Davide Carfora: «A Viterbo sarà dura»

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PONTEDERA. Dal suo sinistro sono sbocciate pagine di storia del Pontedera. Equilibrato, dentro e fuori dal rettangolo verde. Mai un gesto o una parola fuori dalla righe.

Davide Carfora faceva parlare il campo. Visione di gioco da marziano, mezzi tecnici fuori dal comune e un sinistro che faceva fare al pallone esattamente ciò che voleva lui. Col Pontedera ha totalizzato 87 presenze e 18 reti, tra serie D, due campionati, e l’avventura in Seconda divisione, terminata con la promozione diretta in Prima divisione, ovvero l’attuale Serie C. Carfora, che oggi fa l’istruttore di pilates, non ha mai smesso di seguire i granata. «Il ricordo più bello è la vittoria 4-2 ad Arezzo l’anno che vincemmo la serie D. Una giornata fantastica – ricorda l’ex regista, oggi 41enne – non la dimenticherò mai. Come tanti altri momenti vissuti a Pontedera».

Attimi di euforia che oggi rischiano seriamente di bussare di nuovo alle porte del Mannucci. Domani a Viterbo i ragazzi di mister Ivan Maraia si giocano l’accesso ai playoff. Serve una vittoria per la certezza matematica, ma anche un pari, e addirittura una sconfitta, potrebbero essere sufficienti.

«I ragazzi dovranno pensare soprattutto a non perdere, a mantenere la partita in bilico. Sarà una lunga battaglia, servono nervi saldi e freddezza – dice ancora Carfora – anche perché il Pontedera dovrà sfruttare al meglio le occasioni che gli capiteranno. La squadra sa affrontare questo tipo di partite, sono molto fiducioso». E sabato pomeriggio al Rocchi di Viterbo ci sarà anche un po’di Davide Carfora. Grassi, Caponi e Vettori sono tre ex compagni del sinistro magico che ha fatto esultare più di una volta il popolo granata.

«Sono tre ragazzi straordinari, e sono sicuro – prosegue Carfora – che hanno lasciato la loro impronta nello spogliatoio. Per i giovani sono un esempio e per la squadra sono senza dubbio tre pezzi molto importanti». Tutto si decide domani a Viterbo. Dentro o fuori dai playoff. Davida Carfora sogna coi tifosi: «Sarebbe fantastico se i ragazzi centrassero la qualificazione. Nei playoff inizia un altro campionato, chi ha più testa e più gamba può arrivare in fondo, al di là dei valori sulla carta. Il Pontedera deve crederci, si sta giocando qualcosa di straordinario». E infine il saluto alla Gradinata: «Mi auguro che la città si svegli e si stringa attorno alla squadra. Gli ultras hanno un cuore immenso. Li seguo, vedo quello che fanno e come sostengono la squadra. Sono il dodicesimo uomo in campo».

Tommaso Silvi

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